Progetto biblioteca a cielo aperto

Progetto biblioteca a cielo aperto

 

Pontecagnano Faiano, 8 gennaio 2019

Al Sindaco

per conoscenza 

Al Presidente del Consiglio Comunale

All’Assessore alla “Creatività”

con delega alla Cultura e Beni Culturali

Al Segretario Comunale

 

Qualsiasi luogo delle nostre città è un possibile luogo di lettura, e quindi di scambio e di relazione

Progetto “Biblioteca a cielo aperto” 

Egregio Sindaco,

produrre “cultura” ossia “l’insieme della tradizione e del sapere scientifico, letterario e artistico di un popolo o dell’umanità intera” oggi sembra quasi una missione impossibile. Colpa della crisi dei valori, colpa della crisi economica, colpa della imperante nuova cultura tecnologica e virtuale.

Eppure, signor Sindaco, la creatività è un fenomeno contagioso. Ha bisogno d’interazione, di analogia, di reciprocità.

La forma città e le sue innumerevoli relazioni sono la migliore base per lo sviluppo delle industrie creative e culturali, perché le esternalità culturali di prossimità sono uno stimolo fondamentale sia per l’innovazione che per la produzione di cultura.

Ogni giorno questo miracolo si avvera nelle città di tutto il mondo.

Citando il titolo italiano di un noto romanzo di Patrick Quentin “Dà una spinta al destino” ISEA Onlus la esorta a valutare l’allegato progetto “Biblioteca a cielo aperto”.

La cultura è un bene che deve servire in primo luogo alla cittadinanza. Deve generare un valore finalizzato ad accrescere il capitale culturale, che non è fatto solo di beni materiali, ma anche di beni immateriali, buona parte dei quali si condensa nella testa, nella memoria, nella capacità dei cittadini. Quanti più cittadini leggono, suonano, dipingono, visitano musei, scrivono, ascoltano musica, eccetera, tanto più alto è il patrimonio culturale di un paese, di una città di un borgo. Se si pensa invece prima a coloro che non abitano la città, il risultato inevitabile è un paese povero, economicamente, eticamente, socialmente. 

La ringraziamo per l’attenzione e la salutiamo cordialmente.

 

Il Presidente

Antonio De Rosa