VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

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Ambiente ed Ecologia

L’inquinamento luminoso minaccia interi ecosistemi

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Anche gli animali possono soffrire di insonnia. No, niente pene d’amore: la colpa è degli esseri umani e dell’inquinamento luminoso. L’illuminazione artificiale infatti ha trasformato le nostre vite, allungando il tempo disponibile per il lavoro o lo svago, ma ha anche modificato il normale alternarsi di luce e buio, con conseguenze dannose sulla vita nostra e di molte altre specie, addirittura, interi ecosistemi. “L’inquinamento luminoso è estremamente dannoso per gli esseri viventi”, concludono gli autori di una metanalisi pubblicata su Nature Ecology & Evolution: “Dobbiamo ridurre l’illuminazione notturna dove è possibile, prima che sia troppo tardi”, avvertono gli scienziati.

Clima, in Siberia il permafrost si scioglie e libera l’antrace: cresce il rischio di epidemie

Università Ca’ Foscari: «Il cambiamento climatico può favorire direttamente epidemie letali per gli animali e per l’uomo»

A causa della crisi climatica in corso, la zona dell’Artico si sta surriscaldando a velocità impressionante – si stima il doppio o il triplo della media globale – e oltre ai ghiacci a sciogliersi è il permafrost, il terreno permanentemente ghiacciato che ricopre aree come quelle della Siberia. Un fenomeno denso di conseguenze spiacevoli, la cui portata si sta facendo sempre più chiara ed è arrivata a coinvolgere la sfera epidemiologica: «Il cambiamento climatico – spiegano nel merito dall’Università Ca’ Foscari – può favorire direttamente epidemie letali per gli animali e per l’uomo».

I ricercatori dell’Ateneo veneziano, insieme a quelli del Cnr e del Politecnico di Milano, hanno infatti individuato un crescente rischio di diffusione di antrace in Siberia a causa dello scongelamento del permafrost durante la stagione estiva.

Gpp, su 170 miliardi di euro l’anno di acquisti pubblici solo 40 sono verdi

L’Italia è il primo paese in Europa sul fronte degli acquisti pubblici verdi (il Green public procurement, Gpp) come obbligo di legge, un obbligo però che continua in larga parte a essere ignorato. Anche perché per i trasgressori non ci sono sanzioni. E così su 170 miliardi di euro in acquisti pubblici che le amministrazioni pubbliche hanno speso nel corso del 2019, solo 40 – neanche un quarto – sono stati spesi in Gpp.

È quanto emerge dal terzo report dell’Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione ecosistemi, presentato oggi nel corso del Forum compraverde buygreen, che pure mostra sensibili progressi rispetto al recente passato. Nel 2017 il Gpp valeva 9,5 miliardi di euro, l’anno scorso 30. «È da qui – commenta il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, intervenuto al Forum – che possiamo trainare il meccanismo dell`economia circolare e degli impegni green. Se noi aumentiamo sempre di più, e in un anno siamo cresciuti di 10 miliardi nei Gpp, vuol dire che il meccanismo inizia a camminare».

Tutelare l’ecosistema nel mondo post-Covid

Beni comuni e amministrazione condivisa • Il punto di Labsus

Tutelare l’ecosistema nel mondo post-Covid

Rimettere al centro la riflessione sulla natura, anziché la sostenibilità dello sviluppo antropico, in un’ottica che permetta di tutelare in forma collaborativa l’ecosistema come bene comune

“Mettete dei fiori sui vostri balconi”: l’appello degli scienziati per salvare dall’estinzione gli insetti impollinatori

insetti
(Foto: cocoparisienne via Pixabay)

Non solo api, calabroni e altri preziosi impollinatori che ci garantiscono frutti e altri cibi: sono tanti gli insetti essenziali alla sopravvivenza di molte specie, compresa la nostra, che senza la collaborazione di questi animali nella produzione agricola perderebbe la principale fonte di cibo. Eppure, proprio la nostra specie ne sta mettendo a rischio l’esistenza. Oltre ai cambiamenti climatici, riconducibili ad attività antropiche, a decimare i preziosi impollinatori e altri insetti sono tante pratiche umane che direttamente o indirettamente comportano distruzione di habitat, inquinamento, pesticidi, introduzione di specie invasive e malattie.

Se mi trovi dentro casa, non uccidermi. Sono un geco, mi sono solo perso

gechi sono piccoli rettili diffusi praticamente in tutto il mondo e in diversi habitat. Con oltre i mille specie suddivise in varie famiglie, i gechi sono stati infatti capaci di colonizzare la maggior parte della superfice terrestre e di adattarsi a vivere negli ambienti più disparati, compresi quelli urbani.

Nel nostro Paese è abbastanza frequente incontrare il geco comune, una specie diffusa in tutta l’area Mediterranea e che durante la stagione estiva possiamo trovare arrampicato su muri e soffitti di casa.

Se lo si avvista in casa, non è necessario spaventarsi e ucciderlo: si tratta di un animale innocuo, utile e portafortuna.

Scoperta prima perdita “attiva” di metano dal fondo del mare in Antartide

Nell’Antartide è avvenuta la prima perdita “attiva”  di metano dal fondo del mare, secondo i ricercatori forse ciò, potrebbe essere legato al fatto che i microbi che normalmente consumano il potente gas serra, sono in netta diminuzione, per cui c’è una fuoriuscita nell’atmosfera.

Come sappiamo, gli scienziati ci informano che grandi quantità di metano sono immagazzinate nei fondali marini intorno all’Antartide. Una fuoriuscita di gas potrebbe rappresentare un vero e proprio disastro ambientale senza precedenti, in un momento in cui la crisi climatica sta già riscaldando gli oceani e causando lo scioglimento dei ghiacciai.

Proprio nei giorni scorsi, abbiamo parlato della fusione del permafrost che non solo sta liberando virus e batteri, ma potrebbe essere alla base della fuoriuscita di petrolio nell’Artico.

Cosa succede alle piante quando strappate una foglia

piante
(Foto: Alexis Chloe on Unsplash)

Sopportano, a differenza nostra, in silenzio. Se danneggiate però – che siano una pioggia o un vento più forti del solito, lo spuntino di un insetto o di un verme, o le ferite inferte da qualche essere umano recidendo fiorifoglie e gambi –montano una pronta risposta che non ha nulla da invidiare ai complessi meccanismi animali. Con segnali che dal sito danneggiato si propagano attraverso tutta la pianta. Ma come funziona questo sistema di allerta rimaneva per lo più ancora un mistero. Oggi a ricostruire parte del puzzle è una ricerca pubblicata sulle pagine di Science Signaling, che mette in fila la complessa serie di eventi che avvengono quando una pianta viene ferita. E che si aggiunge alla mole di studi che si occupano di comunicazione vegetale, interna sì ma anche esterna, tra piante e piante.

La Giornata mondiale dell'ambiente e la biodiversità nelle politiche di coesione

La Giornata mondiale dell'ambiente è una festività proclamata nel 1972 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in occasione dell'istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente. Dal 1974 viene celebrata ogni anno il 5 giugno. Il World Environment Day 2020 è dedicato al tema della biodiversità, "l'infrastruttura che supporta la vita sulla Terra e lo sviluppo dell'essere umano" sottolineano le Nazioni Unite.

In occasione del WED 2020, OpenCoesione pubblica così una Data Card dedicata agli interventi delle politiche di coesione per tutelare e valorizzare la biodiversità nel nostro Paese.

Piretro: l’insetticida naturale contro le zanzare

Il piretro è un insetticida naturale utile per allontanare le zanzare da giardini, orti e frutteti e attivo contro diversi parassiti delle piante.

Sebbene si tratti di una sostanza naturale, il piretro va utilizzato con attenzione per evitare di danneggiare insetti impollinatori utili. Per questo motivo, è utile ricorrere a sistemi automatizzati in grado di distribuire la corretta quantità di piretro nelle aree esterne.

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