VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Ambiente ed Ecologia

CCU dal Giappone un nuovo materiale cattura CO2

co2

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

I ricercatori hanno studiato un nuovo materiale in grado di isolare le molecole di anidride carbonica presenti nell’atmosfera e convertirle in modo efficiente in altri materiali organici

Creato un  “setaccio molecolare” in grado di riconoscere le molecole di CO2 per dimensione e forma

Dall’Europa alla Cina, i governi di molti paesi stanno progressivamente varando piani ambientali più o meno rigidi e volti a limitare le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Si tratta di un obiettivo fondamentale per arginare e contrastare il fenomeno del surriscaldamento globale, dell’effetto serra e, in generale, dei cambiamenti climatici. Ma, se da una parte si cercano soluzioni utili a evitare ulteriori emissioni – prevalentemente attraverso l’istituzione di tasse sui combustibili fossili e di incentivi sulle rinnovabili -, dall’altra si guarda anche alla possibilità di “eliminare” il biossido di carbonio già presente nell’atmosfera. Un po’ come fanno gli alberi in modo del tutto naturale attraverso il processo della fotosintesi.

Il "dietro le quinte" dell'affaire xylella nel film-documentario "Legno vivo"

"Legno vivo – Xylella, oltre il batterio" è il titolo del film-documentario autoprodotto da un team di quattro professionisti della comunicazione, Elena Tioli, Francesca Della Giovampaola, Filippo Bellantoni e Simone Cannone. Che hanno indagato cosa c'è dietro l'affaire xylella...

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"Legno vivo – Xylella, oltre il batterio" è il titolo del film-documentario autoprodotto da un team di quattro professionisti della comunicazione, Elena Tioli, Francesca Della Giovampaola, Filippo Bellantoni e Simone Cannone. Che hanno indagato cosa c'è dietro l'affaire xylella...

Alla prima nazionale tenutasi alla Camera era presente anche l'oncologa Patrizia Gentilini, membro dell'associazione Isde-Medici per l'Ambiente, che ha elogiato il lavoro di indagine e documentazione.

L’International STEM Awards premia i progetti dei giovani talenti attenti all’ambiente. Ecco come candidarsi

Il cambiamento verso una comunità attenta alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica – come spesso accade – parte dai giovani. Ed è per i giovani talenti, che vogliono mettersi in gioco alla ricerca di soluzioni creative e innovative a problemi di interesse globale, che è nato il premio International STEM Awards.

Perché l’allergia è divenuta la malattia del secolo?

di Francesco Lamendola - 16/08/2019

Perché l’allergia è divenuta la malattia del secolo?

Fonte: Accademia nuova Italia

Le statistiche dicono che quindici milioni di persone, in Italia, soffrono di allergia. Quindici milioni, su una popolazione complessiva di sessanta milioni, rappresenta il 25%: esattamente un quarto degli italiani. Naturalmente non è una malattia specificamente italiana, perché numeri paragonabili si riscontrano nel censimento delle malattie allergiche di tutto il mondo. Inoltre non si tratta di un dato stabile: ancora le statistiche dicono che i casi di allergia sono in continuo aumento, in una progressione sconcertante, che spinge anche l’osservatore più distratto a domandarsi, come del resto fanno già i medici, a cosa sia dovuto il fenomeno, visto che i nostri nonni non ne soffrivano in così larga misura e che, risalendo ancora più indietro, non si hanno testimonianze del fatto che l’allergia fosse una patologia di massa, bensì relativa a pochi casi isolati. Certo, alcuni decenni fa l’aria non era impregnata di sostanze chimiche utilizzate largamente nell’agricoltura, né di quelle dovute agli scarichi e alle emissioni industriali, sostanze che naturalmente passano nell’acqua e nella costituzione dei vegetali e degli animali da allevamento, e da lì nel sistema circolatorio, nel fegato, nel cervello e in ogni altro organo e tessuto del nostro corpo. E tuttavia, l’inquinamento atmosferico e quello dell’acqua e dei cibi è sufficiente a spiegare il dilagare sempre più incontenibile delle patologie allergiche, dovute sia ai pollini primaverili, specie delle graminacee, sia agli acari e ad altre sostanze presenti in qualsiasi periodo dell’anno e in qualsiasi ambiente, sia umido che secco e polveroso, sia rurale che urbano? Non ne siamo affatto persuasi, e quindi ci sembra doveroso considerare meglio l’origine del fenomeno, invece di concentrarci esclusivamente - come fa in genere la medicina accademica – sui sintomi e sulle terapie da seguire: perché individuare le cause di una malattia significa aver già fatto metà della strada che conduce verso il modo più efficace per contrastarla o, meglio ancora, se possibile, prevenirla.

Gpp, quei 160 miliardi di euro in acquisti pubblici che non aiutano la green economy

La Pubblica amministrazione bocciata in sostenibilità dai suoi stessi dipendenti: voto “5 meno”

di Luca Aterini

Fonte: Greenreport

La Fondazione per lo sviluppo sostenibile guidata dall’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi stima che in 5 anni 190 miliardi di euro in investimenti (pubblici e privati), concentrati su 5 importanti obiettivi ambientali, potrebbero creare 800mila posti di lavoro e dare una scossa determinante alle performance di sostenibilità italiane: sembra una cifra enorme, non fosse che l’Italia avrebbe già oggi a disposizione molte più risorse in grado di guidare lo sviluppo della green economy, senza fare ulteriore deficit. Basterebbe ri-orientare parte della spesa italiana per acquisti pubblici di servizi, prodotti e forniture, che vale oltre 160 miliardi di euro l’anno, come documenta la ricerca “Green Pa: pratiche di consumo sostenibile a lavoro”, appena pubblicata da Fpa in vista della 30esima edizione del Forum Pa, a Roma dal 14 al 16 maggio.

Con il riscaldamento globale le zanzare tropicali aumenteranno il rischio di epidemie

2 Aprile 2019

Fonte: www.galileonet.it

Riferimenti: Plos Neglected Tropical Deseases 

colo
 

Entro il 2080 oltre un miliardo di persone nel mondo saranno esposte per la prima volta alle malattie trasmesse dalle zanzare tropicali Aedes aegypti eAedes albopictus, gli insetti responsabili della trasmissione di febbre gialla, dengue, Zika e chikungunya. È un’altra delle spiacevoli conseguenze del surriscaldamento globale causato dall’emissione di gas serra. Se le emissioni continueranno ai tassi attuali, prima della fine del secolo le zanzare invasive del genere Aedesmigreranno dai luoghi tropicali verso zone ad oggi quasi inesplorate, come l’Europa,dove, a causa dell’aumento delle temperature, troveranno habitat ideali per la loro proliferazione. Con un aumento del rischio di epidemie di febbre gialla, dengue, Zika e chikungunya.

A rivelarlo è uno studio, condotto da un team di ricercatori guidati da Sadie J. Ryan dell’University of Florida e Colin J. Carlson della Georgetown University negli Stati Uniti. La ricerca è stata pubblicata su Plos Neglected Tropical Diseases

Nuovo Testo unico in materia di foreste. Quali spazi per una gestione condivisa?

Gestione attiva e forme di sostituzione sui terreni abbandonati

per una nuova funzionalizzazione del patrimonio boschivo

31 Marzo 2019

Con la nuova normativa forestale il legislatore ha definito la gestione attiva e le modalità di sostituzione sulle proprietà boschive, pubbliche e private, che versano in condizioni di abbandono. Si delinea così una rinnovata tutela del patrimonio forestale quale componente del capitale naturale nazionale.

Finalità delle nuove norme in materia forestale

Il d. lgs. n. 34 del 2018, denominato “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”, è un provvedimento importante nella disciplina di settore: attualizza il complesso della legislazione forestale, risalente al r.d. n. 3267 del 1923 (c.d. legge Serpieri) e al d. lgs. n. 227 del 2001, inquadrandolo nella Strategia forestale europea. A partire dalla definizione del patrimonio forestale come “parte del capitale naturale nazionale” e “bene di rilevante interesse pubblico” (art. 1, c. 1) le finalità della norma si condensano essenzialmente in una quadruplice direzione: la salvaguardia quantitativa e qualitativa delle foreste, la gestione attiva, la promozione delle economie forestali e montane anche attraverso il recupero di proprietà frammentate e terreni abbandonati, la protezione del patrimonio boschivo mediante azioni di prevenzione nonché di erogazione di servizi ecosistemici derivanti dalla gestione forestale sostenibile (art. 2, c. 1, lett. a, b, c, d). 

Come riparare gli elettrodomestici? Lo spiegano le detenute

L’idea di un’associazione di Pesaro, che ha coinvolto otto donne recluse in corsi su come risolvere piccoli problemi con gli apparecchi elettrici e raccontarlo in alcuni video tutorial. La partnership della onlus con una ditta di assistenza aveva vinto il premio "Volontariato e imprese" del Csv Marche  

di Monica Cerioni

Fonte: csvnet

Corsi di riparazione e video-tutorial per risolvere le più diffuse problematiche degli elettrodomestici. Ormai ce ne sono tanti e non sarebbe un progetto così innovativo, se non fosse che a realizzarli è un'associazione di volontariato con la partecipazione delle detenute all'interno del carcere. L'iniziativa infatti è di Bracciaperte, onlus di Pesaro impegnata per migliorare la qualità di vita all'interno delle carceri, attraverso corsi formativi professionalizzanti, laboratori didattici e donazioni di attrezzature e materiali. 

Rumore, l'OMS presenta le nuove linee guida

Sono state presentate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le nuove linee guida europee sul rumore che stabiliscono chiaramente che tale fattore rappresenta uno dei maggiori rischi ambientali per la salute fisica, mentale e più in generale il benessere dei cittadini europei.

Il documento, presentato ufficialmente ai rappresentanti dei 28 paesi membri dell’Unione europea (UE) il 10 ottobre 2018 a Basilea (CH), definisce il livello di rumore capace di causare effetti nocivi importanti sulla salute ed allo stesso tempo indica ed individua delle misure per ridurne gli effetti e l’esposizione.

Il processo di elaborazione delle nuove linee guida è il frutto della collaborazione di specialisti ed esperti indipendenti non solo europei che hanno condotto analisi nel rispetto di nuove e rigorose metodologie fondate su basi fattuali. Il nuovo documento presentato definisce i nuovi livelli di esposizione al rumore che non devono essere superati e le azioni per limitare al massimo gli effetti nocivi sulla salute. I rumori eccessivi non rappresentano solo un fastidio ma costituiscono anche e soprattutto un rischio per la salute poiché sono una delle cause d’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Obsolescenza programmata e obsolescenza percepita: apri gli occhi!

di Lucia Cuffaro - 04/10/2018

Obsolescenza programmata e obsolescenza percepita: apri gli occhi!

Fonte: decrescita felice

Fonte: Arianna Editrice

Nell’ultimo studio del CESE sulla obsolescenza programmata dal titolo L’influenza sul consumatore dell’etichettatura di lunga durata, il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha analizzato l’influenza dell’etichettatura che riporta la durata di un prodotto sul comportamento del consumatore durante l’acquisto.

La ricerca realizzata in Francia, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca e Paesi Bassi, su un campione di quasi 3000 partecipanti, ha evidenziato un dato significativo: gli europei sono disposti a spendere di più per prodotti con maggior durata.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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