VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Ambiente ed Ecologia

Esposizione al caldo e al freddo, un opuscolo per valutare il microclima

La Direzione regionale Inail Campania, avvalendosi degli esperti del settore Certificazione, Verifica e Ricerca, ha realizzato un opuscolo “La valutazione del microclima” per fornire ai datori di lavoro, ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione e a tutti coloro che si occupano di prevenzione nei luoghi di lavoro, un momento di sintesi sulle attuali conoscenze e permettere loro di valutare nel migliore dei modi i rischi legati alle condizioni microclimatiche del luogo di lavoro e di realizzare le migliori azioni correttive.

Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro e di vita, possono interferire significativamente con le attività degli occupanti. In ambienti d’ufficio o domestici si possono creare condizioni non confortevoli che possono ridurre la produttività ma anche favorire il verificarsi di infortuni e di piccoli malesseri.

Acustica e vibrazioni: riduzione del disturbo, miglioramento del comfort. Pubblicato un nuovo dossier dall'UNI

Il rumore, come le vibrazioni, può causare sulle persone effetti avversi psicologici o di salute come, per esempio, disturbo del sonno o interferenza con le comunicazioni verbali. In situazioni estreme, questi effetti possono trasformarsi in ansia, stress, irritabilità e incapacità di concentrazione. 
Questo può avvenire sia all’aperto, sia nel nostro ambiente abitativo, lavorativo, sociale e ricreativo. Questi due elementi fisici oggi sono tra i principali fattori d’inquinamento naturale e rappresentano un problema di grande importanza economica e sociale, sia per il numero dei soggetti esposti sia per gli effetti sulla salute umana.
Altro argomento interessante e particolarmente sentito è quello del rumore intrusivo, ovvero quello percepito in un ambiente aperto e/o chiuso che perturba il contesto acustico proprio dell'ambiente stesso. Può essere generato da una singola sorgente o da una serie di sorgenti anche non omogenee e non simultanee. La determinazione dei parametri propri del rumore "intrusivo" rappresenta una tematica rimasta finora priva di una specifica descrizione tecnica, pur rappresentando un ambito assai importante nel campo dell'acustica.

L’autorizzazione unica ambientale: cos’è e come funziona

di
Bernardino Albertazzi

 

L’Autorizzazione unica ambientale [1] è stata istituita dal D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 “Regolamento recante la disciplina   dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell’articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35”.

Il richiamato articolo dispone, tra l’altro, che:

a) l’autorizzazione sostituisce  ogni  atto  di  comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto  dalla  legislazione  vigente  in materia ambientale; b) l’autorizzazione unica ambientale e’ rilasciata  da  un  unico ente;  c)  il  procedimento  deve  essere  improntato  al  principio  di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in  relazione  alla dimensione  dell’impresa  e  al   settore   di   attività,   nonché all’esigenza  di  tutela  degli  interessi  pubblici  e  non   dovrà comportare l’introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese.

L’Autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) è stata prevista dal legislatore quale risposta alla richiesta delle imprese di semplificare i procedimenti afferenti ad una molteplicità di autorizzazioni e comunicazioni previste dalle leggi in materia ambientale per il tramite del Suap, mantenendo peraltro un elevato livello di tutela dell’ambiente.

Riduzione delle emissioni nazionali di inquinanti atmosferici: pubblicato il decreto

Entra in vigore il 17 luglio 2018 il Decreto Legislativo 30 maggio 2018, n. 81 di attuazione alla direttiva (UE) 2016/2284 sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, e abroga il D.Lgs. n.171/2004 (che attuava la precedente Direttiva in materia, 2001/81/CE). Fino al 31 dicembre 2019 sarà possibile applicare i limiti nazionali di emissione previsti dall'articolo 1 e dall'allegato I del decreto legislativo n. 171 del 2004.

Il decreto è finalizzato al miglioramento della qualità dell'aria attraverso impegni nazionali di riduzione delle emissioni di origine antropica, l'elaborazione, l'adozione e l'attuazione di programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico, obblighi di monitoraggio delle emissioni delle sostanze inquinanti e degli impatti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi e una più efficace informazione rivolta ai cittadini.

Premio Comuni Ricicloni XXV edizione: sono 505 i Comuni rifiuti free del 2018, 19 in più rispetto al 2017

Immagine: Premio Comuni Ricicloni XXV edizione: sono 505 i Comuni rifiuti free del 2018, 19 in più rispetto al 2017

Premio Comuni Ricicloni XXV edizione: sono 505 i Comuni rifiuti free del 2018, 19 in più rispetto al 2017

Il XXV rapporto Comuni Ricicloni di Legambiente è stato presentato oggi a Roma nell’ambito dell’EcoForum l’economia circolare dei rifiuti, che si è concluso con la premiazione delle comunità locali, degli amministratori e delle esperienze che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani

In Italia sono sempre più numerosi i Comuni rifiuti free, cioè quei Comuni dove la raccolta differenziata funziona correttamente, ma soprattutto dove ogni cittadino produce, al massimo, 75 chili di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento. Erano 486 lo scorso anno, sono 505 nel 2018, per un totale 3.463.849 cittadini, circa 200.000 in più rispetto al 2017. Il trend è positivo quindi, ma evidentemente c’è ancora molto da fare in tema di economia circolare.

100.000 mila euro per la sostenibilità: bando micro-progetti

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ENTE EROGATORE

Fondazione punto.sud con Generas Foundation e Poste Italiane

SCADENZA

28 luglio 2018 alle ore 23.59

PROMOTORI E OBIETTIVI 

Il bando è realizzato da Fondazione punto.sud, in collaborazione con il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018, con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Generas, nell’ambito dell’iniziativa NOPLANETB, un progetto triennale co-finanziato dall’Unione Europea che coinvolge sei paesi europei (Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Romania, Ungheria) e si propone di promuovere la sensibilizzazione dei cittadini sulle tematiche ambientali e sulla lotta al cambiamento climatico.  L’Obiettivo del bando è quello di selezionare e finanziare micro-progetti che contribuiscano agli obiettivi dell’iniziativa.

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

Saranno finanziate attività di sensibilizzazione, informazione, advocacy e comunicazione sul tema della cura e della valorizzazione del territorio e delle aree urbane, in particolare sulla cura del verde urbano, che abbiano uno o più dei seguenti obiettivi:

  • Rispetto del patrimonio naturale delle città e sostegno dell’utilizzo e dell’accesso delle aree verdi da parte dei cittadini
  • Diffusione della cultura del rispetto delle aree verdi nelle città
  • Diffusione, promozione e/o rafforzamento di una nuova cultura del verde urbano e delle aree pubbliche come beni comuni
  • Promozione del collegamento fra le azioni che incrementano la dotazione di verde urbano e le iniziative di rigenerazione urbana con la massima attenzione la fruizione delle aree verdi da parte dei cittadini.

L’iniziativa per cui può essere richiesto un contributo deve:

  • Essere realizzata nella Città Metropolitana dove ha sede l’organizzazione proponente
  • Essere realizzata a partire dal mese di Novembre 2018 avere una durata compresa tra i 3 e i 6 mesi.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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