VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Ambiente ed Ecologia

Nuovo Testo unico in materia di foreste. Quali spazi per una gestione condivisa?

Gestione attiva e forme di sostituzione sui terreni abbandonati

per una nuova funzionalizzazione del patrimonio boschivo

31 Marzo 2019

Con la nuova normativa forestale il legislatore ha definito la gestione attiva e le modalità di sostituzione sulle proprietà boschive, pubbliche e private, che versano in condizioni di abbandono. Si delinea così una rinnovata tutela del patrimonio forestale quale componente del capitale naturale nazionale.

Finalità delle nuove norme in materia forestale

Il d. lgs. n. 34 del 2018, denominato “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”, è un provvedimento importante nella disciplina di settore: attualizza il complesso della legislazione forestale, risalente al r.d. n. 3267 del 1923 (c.d. legge Serpieri) e al d. lgs. n. 227 del 2001, inquadrandolo nella Strategia forestale europea. A partire dalla definizione del patrimonio forestale come “parte del capitale naturale nazionale” e “bene di rilevante interesse pubblico” (art. 1, c. 1) le finalità della norma si condensano essenzialmente in una quadruplice direzione: la salvaguardia quantitativa e qualitativa delle foreste, la gestione attiva, la promozione delle economie forestali e montane anche attraverso il recupero di proprietà frammentate e terreni abbandonati, la protezione del patrimonio boschivo mediante azioni di prevenzione nonché di erogazione di servizi ecosistemici derivanti dalla gestione forestale sostenibile (art. 2, c. 1, lett. a, b, c, d). 

Come riparare gli elettrodomestici? Lo spiegano le detenute

L’idea di un’associazione di Pesaro, che ha coinvolto otto donne recluse in corsi su come risolvere piccoli problemi con gli apparecchi elettrici e raccontarlo in alcuni video tutorial. La partnership della onlus con una ditta di assistenza aveva vinto il premio "Volontariato e imprese" del Csv Marche  

di Monica Cerioni

Fonte: csvnet

Corsi di riparazione e video-tutorial per risolvere le più diffuse problematiche degli elettrodomestici. Ormai ce ne sono tanti e non sarebbe un progetto così innovativo, se non fosse che a realizzarli è un'associazione di volontariato con la partecipazione delle detenute all'interno del carcere. L'iniziativa infatti è di Bracciaperte, onlus di Pesaro impegnata per migliorare la qualità di vita all'interno delle carceri, attraverso corsi formativi professionalizzanti, laboratori didattici e donazioni di attrezzature e materiali. 

Rumore, l'OMS presenta le nuove linee guida

Sono state presentate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le nuove linee guida europee sul rumore che stabiliscono chiaramente che tale fattore rappresenta uno dei maggiori rischi ambientali per la salute fisica, mentale e più in generale il benessere dei cittadini europei.

Il documento, presentato ufficialmente ai rappresentanti dei 28 paesi membri dell’Unione europea (UE) il 10 ottobre 2018 a Basilea (CH), definisce il livello di rumore capace di causare effetti nocivi importanti sulla salute ed allo stesso tempo indica ed individua delle misure per ridurne gli effetti e l’esposizione.

Il processo di elaborazione delle nuove linee guida è il frutto della collaborazione di specialisti ed esperti indipendenti non solo europei che hanno condotto analisi nel rispetto di nuove e rigorose metodologie fondate su basi fattuali. Il nuovo documento presentato definisce i nuovi livelli di esposizione al rumore che non devono essere superati e le azioni per limitare al massimo gli effetti nocivi sulla salute. I rumori eccessivi non rappresentano solo un fastidio ma costituiscono anche e soprattutto un rischio per la salute poiché sono una delle cause d’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Obsolescenza programmata e obsolescenza percepita: apri gli occhi!

di Lucia Cuffaro - 04/10/2018

Obsolescenza programmata e obsolescenza percepita: apri gli occhi!

Fonte: decrescita felice

Fonte: Arianna Editrice

Nell’ultimo studio del CESE sulla obsolescenza programmata dal titolo L’influenza sul consumatore dell’etichettatura di lunga durata, il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha analizzato l’influenza dell’etichettatura che riporta la durata di un prodotto sul comportamento del consumatore durante l’acquisto.

La ricerca realizzata in Francia, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca e Paesi Bassi, su un campione di quasi 3000 partecipanti, ha evidenziato un dato significativo: gli europei sono disposti a spendere di più per prodotti con maggior durata.

Settimana europea della mobilità sostenibile

Dal 16 al 22 settembre in tutta Europa ci celebrerà la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: previsti decine di eventi, convegni, iniziative in tutte le principali città del Vecchio Continente. Il tema della 16ma edizione sarà la "multimodalità".


La Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile è giunta alla sua 16ma edizione: sarà celebrata da migliaia di cittadini di tutta l'Europa dal 16 al 22 settembre 2018. Anche quest'anno l'iniziativa sarà l'occasione per presentare alternative di mobilità sostenibile ai residenti locali e per riflettere sulle sfide che attendono le città di tutto il Vecchio continente. Partecipando all'evento, le città possono mostrare i benefici di scelte di trasporto più sostenibili e compiere progressi verso una migliore mobilità in Europa.

Il tema del 2018 sarà la "multimodalità", ossia combinare diverse modalità di trasporto e mezzi all'interno dello stesso viaggio o per viaggi diversi. Molti di noi optano istintivamente per lo stesso metodo di trasporto quando si spostano senza necessariamente esaminare le esigenze del viaggio specifico. L'auto potrebbe essere il modo migliore per portare la famiglia al mare, ad esempio, ma è il modo migliore per portarli nel centro della città dove lo spazio e l'accesso sono spesso limitati?

Andare a piedi in palestra per iniziare a bruciare calorie, prendere il treno per andare in ufficio e battere il traffico dell'ora di punta, passeggiare fino ai negozi per evitare le spese di parcheggio: scegliere tra le diverse opzioni disponibili per spostarsi è un esercizio al quale ci si può allenare per ogni attività quotidiana e ci si può abituare facilmente se si pensa che spesso si tratta della scelta più facile, economica e salutare.

Bomba a orologeria nell’Artico: l’acqua calda sotto il ghiaccio

Lo strato di acqua calda e salata stoccata in profondità in mare ha raggiunto l’Artico interno

Il ghiaccio marino artico non è minacciato solo dallo scioglimento dei ghiacci lungo i bordi della banchisa: lo studio “Warming of the interior Arctic Ocean linked to sea ice losses at the basin margins”, pubblicato su Science Advances da Mary-Louise Timmermans della Yale University e da John Toole e Richard Krishfield della Woods Hole Oceanographic Institution, ha rivelato che «l’acqua più calda che ha avuto origine a centinaia di chilometri di distanza è penetrata in profondità all’interno dell’Artico» e che questo caldo “stoccato”, attualmente intrappolato in profondità, se raggiungesse la superficie potrebbe potenzialmente sciogliere l’intera banchisa della regione.

Lo Timmermans, che insegna geologia e geofisica a Yale, spiega: «Abbiamo documentato un riscaldamento oceanico sorprendente in uno dei principali bacini dell’Oceano Artico interno, il bacino canadese».

Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato il rapporto “Il consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”.

L’edizione 2018 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, la quinta dedicata a questo tema, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del nostro territorio, grazie alla cartografia aggiornata del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che vede ISPRA insieme alle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, in un lavoro congiunto di monitoraggio svolto anche utilizzando le migliori informazioni che le nuove tecnologie sono in grado di offrire.

Il Rapporto analizza l’evoluzione del consumo di suolo all’interno di un più ampio quadro delle trasformazioni territoriali ai diversi livelli, attraverso indicatori utili a valutare le caratteristiche e le tendenze del consumo e fornisce nuove valutazioni sull’impatto della crescita della copertura artificiale, con particolare attenzione alla mappatura e alla valutazione dei servizi ecosistemici del suolo.

Esposizione al caldo e al freddo, un opuscolo per valutare il microclima

La Direzione regionale Inail Campania, avvalendosi degli esperti del settore Certificazione, Verifica e Ricerca, ha realizzato un opuscolo “La valutazione del microclima” per fornire ai datori di lavoro, ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione e a tutti coloro che si occupano di prevenzione nei luoghi di lavoro, un momento di sintesi sulle attuali conoscenze e permettere loro di valutare nel migliore dei modi i rischi legati alle condizioni microclimatiche del luogo di lavoro e di realizzare le migliori azioni correttive.

Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro e di vita, possono interferire significativamente con le attività degli occupanti. In ambienti d’ufficio o domestici si possono creare condizioni non confortevoli che possono ridurre la produttività ma anche favorire il verificarsi di infortuni e di piccoli malesseri.

Acustica e vibrazioni: riduzione del disturbo, miglioramento del comfort. Pubblicato un nuovo dossier dall'UNI

Il rumore, come le vibrazioni, può causare sulle persone effetti avversi psicologici o di salute come, per esempio, disturbo del sonno o interferenza con le comunicazioni verbali. In situazioni estreme, questi effetti possono trasformarsi in ansia, stress, irritabilità e incapacità di concentrazione. 
Questo può avvenire sia all’aperto, sia nel nostro ambiente abitativo, lavorativo, sociale e ricreativo. Questi due elementi fisici oggi sono tra i principali fattori d’inquinamento naturale e rappresentano un problema di grande importanza economica e sociale, sia per il numero dei soggetti esposti sia per gli effetti sulla salute umana.
Altro argomento interessante e particolarmente sentito è quello del rumore intrusivo, ovvero quello percepito in un ambiente aperto e/o chiuso che perturba il contesto acustico proprio dell'ambiente stesso. Può essere generato da una singola sorgente o da una serie di sorgenti anche non omogenee e non simultanee. La determinazione dei parametri propri del rumore "intrusivo" rappresenta una tematica rimasta finora priva di una specifica descrizione tecnica, pur rappresentando un ambito assai importante nel campo dell'acustica.

L’autorizzazione unica ambientale: cos’è e come funziona

di
Bernardino Albertazzi

 
L’Autorizzazione unica ambientale [1] è stata istituita dal D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 “Regolamento recante la disciplina   dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell’articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35”.

Il richiamato articolo dispone, tra l’altro, che:

a) l’autorizzazione sostituisce  ogni  atto  di  comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto  dalla  legislazione  vigente  in materia ambientale; b) l’autorizzazione unica ambientale e’ rilasciata  da  un  unico ente;  c)  il  procedimento  deve  essere  improntato  al  principio  di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in  relazione  alla dimensione  dell’impresa  e  al   settore   di   attività,   nonché all’esigenza  di  tutela  degli  interessi  pubblici  e  non   dovrà comportare l’introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese.

L’Autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) è stata prevista dal legislatore quale risposta alla richiesta delle imprese di semplificare i procedimenti afferenti ad una molteplicità di autorizzazioni e comunicazioni previste dalle leggi in materia ambientale per il tramite del Suap, mantenendo peraltro un elevato livello di tutela dell’ambiente.

SALVIAMO LA TERRA - PIANTIAMO UN ALBERO

SALVIAMO LA TERRA - PIANTIAMO UN ALBERO

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa.  Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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PREVENIRE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

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