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Ambiente ed Ecologia

Approvata la riforma della VIA, Valutazione di Impatto Ambientale

Immagine: Approvata la riforma della VIA, Valutazione di Impatto Ambientale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che modifica l’attuale disciplina della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e della procedura di “Verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale”

Economia circolare, dal Ministero due bandi per ricerca ed ecodesign

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Economia circolare al centro di due bandi pubblicati dal Ministero dell'ambiente che hanno l’obiettivo di realizzare un uso efficiente delle materie prime, lo sviluppo e il potenziamento della circolarità tra la gestione dei rifiuti e il mercato di prodotti e materiali.

Nello specifico, gli avvisi pubblicati dal Ministero dell’ambiente, che possono contare su uno stanziamento complessivo di 2,1 milioni di euro, mirano a incentivare l'uso su scala industriale di tecnologie innovative e sostenibili per il trattamento di materiali provenienti da prodotti complessi a fine vita, come anche lo sviluppo dell’ecodesign dei prodotti per facilitare l’industria dello smontaggio, la separazione delle singole componenti e l’avvio al riciclo delle matrici ambientali.

Glifosato: nessuno è al sicuro

GLIFOSATO: NESSUNO È AL SICURO

Le analisi choc: 14 donne incinte positive all’erbicida
Indiziato numero uno? L’alimentazione.

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Non serve vivere vicino ai campi, il rischio di essere contaminati dal glifosato è reale anche abitando al centro di una grande città come Roma. Le analisi condotte dal Salvagente, in collaborazione con l’associazione A Sud, parlano chiaro: 14 donne su 14 esaminate sono risultate positive alla ricerca di glifosato nelle loro urine.

“Se non si cambia rotta nessuno può sentirsi al sicuro. Né può pensare che lo siano i propri figli, neppure se non hanno ancora visto la luce” spiega Riccardo Quintili, direttore del mensile il Salvagente, che ha presentato in conferenza stampa il numero della rivista dedicato proprio al pesticida, aggiungendo che “tra le tante cose da cambiare c’è anche l’atteggiamento di chi dovrebbe istituzionalmente difendere i consumatori e invece spesso si macchia di conflitti di interessi che ne ottenebrano il giudizio. Il riferimento è ai troppi scandali che hanno accompagnato gli studi sulla sicurezza del glifosato, in particolare quelli che nel corso degli ultimi anni lo hanno assolto sconfessando la “probabile cancerogenicità” dichiarata dalla Iarc.

Ebbrezza animale

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L’ebbrezza che viene dall’alcol o dalle droghe, piace anche agli animali. Quando la frutta fermenta, i suoi succhi si trasformano in alcol e nei punti dove è ancora appesa ai rami oppure è caduta, gli animali la consumano, trovando l’esperienza così piacevole da farne un’abitudine.

Del resto, ricci e lumache sono attratti dalla birra che viene messa in piccoli recipienti aperti negli orti, come trappola.

In Italia si sa che la bella falena Charaxes jasius si nutre del succo, spesso fermentato, dei frutti di corbezzolo, l’arbusto da cui viene ospitata quando è bruco e anche dopo aver messo le ali. (vedi articolo)

A 20 anni dalla nascita del Conai, cosa manca all’Italia per diventare un’economia circolare?

Avviate a riciclo nell’ultimo anno 8,5 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggi, a fronte di 508,6 milioni di tonnellate di materie prime consumate
di Luca Aterini

Nei primi 20 anni di attività del Conai, costituito nel 1997 in seguito all’entrata in vigore del decreto Ronchi, l’Italia ne ha fatti di passi avanti nella gestione dei propri rifiuti da imballaggio. La Fondazione per lo sviluppo sostenibile presieduta da Ronchi, che ieri ha promosso insieme al Conai l’Assemblea pubblica del Consorzio, ne dà conto spiegando che l’avvio a riciclo garantito dal sistema dei consorzi di filiera «è passato da poco meno di 190mila tonnellate nel 1998 a poco più di 4 milioni di tonnellate del 2016, evitando così la costruzione di 130 discariche di medie dimensioni», riguardando complessivamente «cinquanta milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio e la mancata emissione in atmosfera di 40 milioni di tonnellate di CO2». Per quanto riguarda invece il punto di vista «strettamente economico, invece, il riciclo gestito da Conai e dai Consorzi di filiera ha generato nel 2016 benefici per 901 milioni di euro».

Come ha rilevato il presidente Ronchi, che «in Italia il 67,1% dei rifiuti di imballaggio sia stato avviato a riciclo nel 2016, anticipando l’obiettivo europeo del 2025, è un indicatore di un indubbio successo: un successo raggiunto in un Paese dove le difficoltà nella gestione dei rifiuti urbani sono state, e in alcune città sono ancora, rilevanti». Numeri importanti dunque, considerando anche le positive ricadute occupazionali: «Lo sviluppo del riciclo degli imballaggi ha infatti contribuito a rendere florido un settore, quello della gestione dei rifiuti, che conta oggi 6.000 imprese e 155.000 addetti, e che ha continuato a crescere anche in periodo di recessione», come ha osservato Walter Facciotto, direttore generale Conai.

Ispra lancia un contest per le buone pratiche di sviluppo sostenibile

Con il il progetto Gelso (Gestione locale per la sostenibilità), l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale lancia il contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di sviluppo sostenibile per l'ambiente. L'iniziativa dell'Ispra ha la finalità di aiutare a comprendere come tradurre gli Obiettivi di sviluppo sostenibile per il 2030 delle Nazioni Unite in scelte operative a livello locale e come orientare verso lo sviluppo sostenibile le strategie e le azioni dei diversi soggetti attuatori.

La partecipazione è aperta a enti locali, agenzie ambientali, enti di ricerca, scuole e università, associazioni, soggetti privati che siano promotori di progetti in corso di attuazione o attuati nel corso del quinquennio 2012-2017. I Temi del contest, che si inserisce nell'ambito della European sustainable development week (Esdw), sono: Città e comunità sostenibili, Produzione e consumo responsabili, Lotta contro il cambiamento climatico.

Dati sull'Ambiente 2016

Dati sull'Ambiente 2016

Dati sull'ambiente 2016 contiene una selezione di circa 130 indicatori dell'Annuario dei dati ambientali, individuati sulla base dei corrispondenti dell'Agenzia europea dell'ambiente, finalizzata al monitoraggio dei principali obiettivi del Settimo programma d'azione europeo per l'ambiente (7° PAA) da parte del nostro Paese.

Il «passo falso» nel carbone delle compagnie assicuratrici

Miniera di carbone di Belchatow, Polonia, marzo 2017. Foto Carlo Dojmi di Delupis/Re:Common

[di Luca Manes] pubblicato su Il Manifesto del 28 aprile 2017

C’erano anche loro alla COP21 di Parigi a spargere promesse e prendere impegni per salvare il Pianeta dalla piaga dei cambiamenti climatici. Eppure le compagnie assicuratrici continuano a predicare bene e a razzolare male, visto che non fanno mancare un considerevole contributo al comparto dei combustibili fossili, come racconta l’ultimo rapporto di Re:Common «Passo Falso».

La Pubblica amministrazione italiana non è verde né sostenibile

Ma è proprio dalla PA che può partire la green revolution, con gli acquisti verdi. Basterebbe «rispettare gli obblighi di legge»

Dall’indagine di Forum PA “pratiche di consumo sostenibile a lavoro”, che ha interpellato un panel di circa 700 dipendenti pubblici (e 100 privati) interrogandoli su quanto siano “green” le loro organizzazioni e quanto sostenibili le proprie scelte di consumo sul luogo di lavoro, emerge che i dipendenti pubblici chiedono alle loro amministrazioni «un impegno concreto e deciso per la sostenibilità», e giudicano ancora insufficienti le politiche nel settore.

La sostenibilità percepita dagli italiani: qualità dell’aria, mobilità, energia e raccolta differenziata

mobilita-sostenibile
Italiani preoccupatissimi soprattutto a causa di smog e cambiamenti climatici.Questo è il dato che emerge da un'analisi commissionata da una nota casa produttrice di caldaie secondo cui i due temi incuterebbero grande timore rispettivamente al 79% e al 72% degli intervistati e in maniera ben più netta rispetto ad altre tematiche di stretta attualità, quali ad esempio il terrorismo internazionale.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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