VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Ambiente ed Ecologia

Come costruire una Bat Box

Scritto da Marta Albè  - 11 Marzo 2015

Una Bat Box è una casetta per ospitare i pipistrelli in giardino o sul balcone. I pipistrelli sono predatori naturali delle zanzare e simbolo della lotta biologica agli insetti desiderati. Dunque "adottando" un pipistrello potrete tenere lontane le zanzare senza ricorrere agli insetticidi.

 

Nei negozi di giardinaggio possiamo trovare in vendita delle Bat Box già pronte a cui ispirarci per realizzare la nostra Bat Box personalizzata, spendendo molto meno. Di solito serve semplicemente avere a disposizione del compensato, se non trovate del legno più resistente, magari di scarto.

Ospitare i pipistrelli in una Bat Box significa riavvicinarli all'ambiente urbano da cui via via stanno scomparendo poiché non trovano dei rifugi adatti. L'azione insettivora dei pipistrelli protegge l'orto, il giardino e le piante in vaso dai parassiti, oltre che noi stesi dalle punture di zanzara.

Posizionare una Bat Box sulle pareti esterne della casa è uno dei metodi migliori per attirare i pipistrelli nel proprio giardino. Darete una casa ai vostri pipistrelli poco prima dell'inizio della primavera e del periodo della fioritura. I pipistrelli vi saranno d'aiuto contro le zanzare, ma ricordatevi di rimuovere sempre l'acqua stagnante in secchi, lavatoi o sottovasi nel vostro giardino o sul balcone.

APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE

APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE

Lettera aperta della Task Force sui Campi Elettromagnetici

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Al Presidente del Senato Pietro Grasso

Al Presidente della Camera Laura Boldrini Ai Deputati e Senatori del Parlamento Italiano

Ai Deputati italiani al Parlamento Europeo

Ai Presidenti delle Regioni

E p.c.:

Al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

Al Presidente dell’ANCI

Oggetto:     Diffida a non attuare il rilassamento dei livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde.

Ambiente Italia: crolla l’economia, vola la green economy

Disoccupazione, non occupazione, povertà. L’Italia è questo, ma anche riciclo e risparmio energetico. L’analisi di Ambiente Italia 2015 sulla green economy

Ambiente Italia crolla l’economia vola la green economy

L’economia italiana è una foresta di grafici in picchiata, ma i settori che riguardano l’ambiente presentano tendenze opposte. È questa, in un flash, la tesi di Ambiente Italia 2015, il rapporto annuale sullo stato del Paese e della green economy realizzato dall’istituto Ambiente Italia insieme a Legambiente. L’istantanea del Bel Paese scattata dal dossier inquadra una situazione economica disastrosa: il Pil pro capite, nel 2014, era sotto la media europea, mentre prima della crisi la superava del 10%. La disoccupazione è cresciuta e a fine 2014 il tasso raggiungeva il 12,8% (in Europa la media è il 10%). Ma il problema principale dell’Italia, secondo Ambiente Italia, è la non occupazione: nel 2014 le persone occupate sono state meno del 56% della popolazione tra i 15 e i 64 anni. La media in Unione Europea è del 65,5%. Ma la vera emergenza per il futuro – sostengono gli estensori – è rappresentata dai Neet, not (engaged) in Education, Employment or Training. Il 26% di coloro che hanno tra 15 e 29 anni non studia, non lavora, non entrano in un alcun processo formativo. Grecia a parte, è il massimo valore registrato in tutta l’Ue.

Protezione civile e inquinamento marino: bando 2015 per progetti di preparazione e di prevenzione

Informazioni

Scadenza: 08.04.2015
Ente Erogatore: Commissione Europea – ECHO Aiuti umanitari e Protezione civile

Link utili

Obiettivo:

Realizzare progetti che supportino e completino gli sforzi dei Paesi partecipanti e dei Paesi terzi ammissibili nella prevenzione e preparazione nel settore della protezione civile e dell'inquinamento marino.

Azioni finanziabili:

Il bando comprende due azioni distinte; una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

A. Progetti di Prevenzione
I progetti per questa sezione devono avere l'obiettivo di ottenere un più alto livello di protezione e resilienza contro i disastri attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Si tratta di progetti indirizzati a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l'ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale:

  1. Progetti concreti concentrati sulla "correzione degli errori" degli investimenti pubblici e/o privati e sullo sviluppo e la verifica di strumenti e metodologie per il tracciamento degli investimenti resilienti;
  2. Progetti pilota e di dimostrazione con capacità di replicazione concentrati sulla resilienza urbana ai disastri. I progetti dovrebbero essere costruiti sulle conoscenze e buone pratiche esistenti (es: classifiche e campagne delle città resilienti, forum sulla resilienza locale, strategie locali di adattamento al cambiamento climatico);
  3. Progetti di cooperazione tecnica che hanno l'obiettivo di implementare a tutti i livelli le metodologie di governo finalizzate a sviluppare una valutazione multi-rischio dei rischi e della capacità di gestione dei rischi e della pianificazione della gestione dei rischi.

L’uomo distrugge 100 volte più della natura

Le attività dell’uomo erodono il suolo 100 volte più velocemente dei processi naturali. Lo sostiene una ricerca pubblicata sulla rivista americana Geology, che sottolinea come la rimozione delle foreste e l’agricoltura intensiva accelerino notevolmente l’erosione.

Non c’è proprio nulla da fare: è l’uomo la “rovina” della Terra. Proprio così: la principale causa dell’erosione del suolo è dovuta alle attività umane. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’University of Vermont e dell’Imperial College di Londra, infatti, le attività dell’uomo erodono il suolo circa 100 volte più velocemente di quanto facciano i processi naturali.

Life Plus: azione per l’ambiente e il clima

l programma “LIFE: azione per l’ambiente e per il clima” (2014-2020) sostituisce il precedente Programma LIFE+ (2007-2013) ed ha un ruolo significativo nell’attuazione dei principali interventi legislativi dell’Unione europea in campo ambientale, quali le direttive “habitat” e “uccelli” e la direttiva quadro in materia di acque. Tra le principali caratteristiche del nuovo programma “LIFE” si possono citare:

  • la creazione di un nuovo sottoprogramma per l’azione in campo climatico;
  • una definizione più chiara delle priorità in relazione ai programmi pluriennali adottati in consultazione con gli Stati membri;
  • nuove possibilità di attuare i programmi su più larga scala mediante “progetti integrati” che aiutino a mobilitare ulteriori fondi a livello europeo, nazionale o privato per conseguire obiettivi in materia di ambiente o clima.

Pertanto, il nuovo Programma “LIFE+” (2014-2020) si articola in due sottoprogrammi, ciascuno con i propri obiettivi specifici:

  1. Sottoprogramma per l’Ambiente che prevede tre settori di attività prioritaria:
    • Ambiente ed uso efficiente delle risorse;
    • Natura e Biodiversità;
    • Governance e informazione in materia ambientale.
  2. Sottoprogramma azione per il clima che prevede tre settori di attività prioritaria:
    • Mitigazione dei cambiamenti climatici;
    • Adattamento ai cambiamenti climatici;
    • Governance e informazione in materia di clima

Ispra: nelle acque italiane un cocktail chimico di pesticidi

L’Istituto per la protezione ambientale pubblica l’edizione 2014 del Rapporto Nazionale Pesticidi

Sono ben 175 le sostanze, soprattutto erbicidi, trovate nelle acque superficiali e sotterranee italiane nel 2012. Una vera e propria bomba chimica dagli effetti ancora poco conosciuti

Il monito Ispra: nelle acque italiane un cocktail chimico di pesticidi

Nelle acque italiane scorre un vero e proprio cocktail chimico. A rivelarlo è l’Ispra nella nuova edizione del Rapporto nazionale Pesticidi, il documento che  raccoglie e rielabora tutti i dati provenienti da Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, in merito alla contaminazione di queste sostanze. La relazione, che nello specifico si riferisce alle indagini svolte nel periodo 2011-2012, rivela che nei corpi idrici de Belpaese, sia quelli superficiali che quelli sotterranei, sono dispersi un gran numero di prodotti fitosanitari dagli effetti su salute e ambiente ancora poco conosciuti. Nel mix di sostanze chimiche appaiono 175 nomi diversi di molecole dalla non sempre spedita pronuncia. Si tratta spiega l’Ispra per lo più di erbicidi il cui utilizzo diretto sul suolo ne facilita la migrazione nelle acque soprattutto se impiegati in maniera concomitante a intense precipitazioni. Questa classe di sostanze è anche tra quelle che hanno determinato più di frequente il superamento degli standard di qualità ambientale. Un ruolo particolare, rivela il rapporto, lo riveste l’atrazina, molecola a elevata persistenza ambientale: nonostante non sia più utilizzata dagli anni ’80, (la messa al bando definitiva è avvenuta però solo nel ’92) presenta ancora una contaminazione importante, soprattutto nelle acque sotterranee, dove a livello nazionale è presente in 134 punti con valori sopra al limite di 0,1µg/l.

Bando Smart&Start Italia, domande per finanziamenti alle start-up dal 16 febbraio 2015

Finanziamenti nuove imprese e Start up imprese Campania

Smart&Start Italia parte ufficialmente il rinnovato incentivo rivolto alle start-up innovative stabilite su tutto il territorio nazionale. Dalle ore 12.00 del 16 febbraio 2015 Invitalia aprirà ufficialmente lo sportello on line per consentire la presentazione delle domande ed i piani di impresa.
La misura rimarrà attiva fino ad esaurimento delle risorse disponibili, l’istruttoria delle domande presentate seguirà l’ordine cronologico di arrivo.
Smart&Start ha una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro a copertura di investimenti fino a 1,2 milioni di euro per singola impresa.

Ambiente ed energia - LIFE 2014-2020

LIFE 2014-2020
Invito a presentare proposte 2014. Il programma è suddiviso nei due sottoprogrammi Ambiente e Azione per il clima. Il sottoprogramma “Ambiente” prevede il finanziamento di progetti nei tre settori già interessati nel passato: Ambiente e uso efficiente delle risorse; Natura e biodiversità; Governance e informazione in materia ambientale (75% del budget). Nel sottoprogramma “Azione per il clima” potranno essere presentati progetti nei settori Mitigazione dei cambiamenti climatici; Adattamento ai cambiamenti climatici; Governance e informazione in materia di clima (25% del budget). Maggiori informazioni e modulistica http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2014/index.htm
Scadenze:
aprile 2015 (invio progetto completo)(per progetti integrati del sottoprogramma Ambiente)
30 settembre 2015 (per progetti di capacity building)
NON pubblicato su GUUE

Terra dei fuochi: anche l'aria inquinata è uno stile di vita errato

Si torna a parlare di Terra dei Fuochi dopo che Gigi D'Alessio al concerto di Capodanno in Piazza del Plebiscito a Napoli ha dato i numeri di quella che sarebbe la reale situazione dell'inquinamento in Campania, generando polemiche e confusione.

SALVIAMO LA TERRA - PIANTIAMO UN ALBERO

SALVIAMO LA TERRA - PIANTIAMO UN ALBERO

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa.  Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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