VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Attività culturali

Strategie (e motivazioni) per un uso sostenibile dello smartphone

Analizzando centinaia di testimonianze, un gruppo di ricercatori ha individuato le quattro principali motivazioni che spingono le persone a ridurre l’uso del telefono, ognuna accompagnata da tattiche specifiche per riuscirci


Siamo noi a controllare i nostri smartphone o sono gli smartphone a controllare le nostre vite? A tutte le ore del giorno (e della notte) notifiche, messaggi, eventi, aggiornamenti e notizie catturano la nostra attenzione, distraendoci dallo studio o dal lavoro e occupando il nostro tempo libero. Tanto che sono ormai diversi gli studi scientifici che hanno lanciato l’allarme sulla dipendenza da cellulare e le sue conseguenze. C’è però chi sta reagendo a questi cambiamenti imposti dalla tecnologia, trovando diverse strategie per limitare l’uso dei dispositivi elettronici nella vita quotidiana.

Cosa c’è di più “comune” di una Biblioteca?

Beni comuni e amministrazione condivisa • Il punto di Labsus

Cosa c’è di più “comune” di una Biblioteca?

Luogo d'incontro, conversazione, conoscenza.

E molto altro ancora: la Biblioteca come bene comune

Leggendo un romanzo, scrive Gaston Bachelard, “siamo trasportati in un’altra vita, che ci fa soffrire, sperare, compatire ma nonostante ciò ci lascia la complessa sensazione che la nostra angoscia resta sotto il dominio della nostra libertà”. Un’altra vita, molte altre vite. Chi si avvicina a Vita e destino di Grossman, a Madame Bovary di Flaubert, a Mattatoio n. 5 di Vonnegut scopre esperienze, desideri, sentimenti, emozioni diverse. Grazie a un libro vive dieci, cento, mille vite che mai avrebbe sospettato. Del resto, cosa faceva di diverso Niccolò Machiavelli, quando, venuta la sera entrava “nelle antique corti delli antiqui huomini, dove (…) io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni”? Grazie ai libri, aggiungeva il segretario fiorentino, “tutto mi transferisco in loro”.

Quei “volontari folli” che pensano diverso. La nuova conferenza di CSVnet

Quei “volontari folli” che pensano diverso. La nuova conferenza di CSVnet

L'illustrazione di Michela Nanut per la XIX Conferenza annuale di CSVnet

L'illustrazione di Michela Nanut per la XIX Conferenza nazionale di CSVnet

 

Dal 3 al 6 ottobre 2019 si svolgerà a Trento il 19° appuntamento annuale dei Csv, con oltre 300 delegati. Al centro del dibattito, la dimensione “educativa e trasformativa” del volontariato e la sua capacità di “contaminare le politiche”  

È dedicata alla “follia del volontari” la XIX conferenza di CSVnet, prevista a Trento dal 3 al 6 ottobre 2019. Un titolo sicuramente provocatorio, che è seguito da tre esortazioni altrettanto forti: “Pensare diverso, donare se stessi, cambiare il futuro”.È su questo sfondo che per quattro intense giornate gli oltre 300 delegati dei Csv italiani, a loro volta dirigenti di enti del terzo settore a livello locale e nazionale, discuteranno in varie sessioni plenaria e parallele. Lo faranno a partire dal breve testo introduttivo che accompagna l’illustrazione di Michela Nanut: “I volontari sono una contraddizione vivente nella società fondata sul tornaconto materiale. Il dono gratuito del proprio tempo, delle proprie capacità, delle proprie idee costituisce un’eccezione alla regola? Oppure è da considerare parte costitutiva del nostro modello di cittadinanza? Certamente i volontari testimoniano un’alternativa per tutti ad una vita rinunciataria, difensiva, egoistica. Milioni di persone in Italia – tante ma non abbastanza – si ‘ostinano’ in questa pratica di solidarietà. Attraverso innumerevoli gesti, il volontariato alimenta la fiducia nelle relazioni, rende più sostenibile la quotidianità, cambia le comunità nel tempo presente ed in quello futuro”.
 

Punture di insetti e rischi sul lavoro, dall'Inail un vademecum

Le zoonosi vettore trasmesse sono infezioni o malattie acquisite tra animali e uomo mediante la puntura e/o morsicatura di vettori infetti. I vettori sono per la gran parte artropodi, come zanzare, zecche e flebotomi, in grado di trasmettere l’agente patogeno.

Le zoonosi costituiscono un importante problema di sanità pubblica rappresentando il 75% delle malattie emergenti a livello mondiale, molte delle quali sono trasmesse da vettore. Nell’ultimo decennio in Europa e in Italia si è assistito al progressivo aumento di casi importati e autoctoni di malattie virali di origine tropicale. Le cause sono da ricercare sia nei cambiamenti climatici (variazioni di temperatura e umidità) ai quali i vettori sono estremamente sensibili, che ad altri stressors di origine naturale e antropica (migrazioni, modifiche dell’ambiente e dell’uso del territorio, agricoltura intensiva, incremento dei viaggi e del commercio di animali, ecc.).

La sussidiarietà e la Responsabilità Sociale d’Impresa

Il binomio Sussidiarietà-RSI come anello di congiunzione tra la dimensione economica e quella antropologica del fare impresa

È possibile pensare a una concreta applicazione del principio di sussidiarietà all’interno di un’impresa for profit? Questo tipo d’impresa svolge ancora un ruolo sociale, così come recita l’art. 41 della Costituzione, o ne è variata la natura con il mutare delle prerogative del capitalismo contemporaneo?

Sono questi i due interrogativi che mi hanno portato ad approfondire il tema della sussidiarietà orizzontale accostandolo a quello della Responsabilità sociale d’impresa nella mia tesi magistrale.

La sussidiarietà come fondamento

È risaputo: la sussidiarietà, pur avendo molte sfumature, talvolta considerate troppo astratte, custodisce una valenza cruciale fin dalle sue origini. La sua evoluzione nel tempo ci insegna come l’applicazione sul piano pratico si sia resa sempre più necessaria. Oggi, seppur tardivo, il suo riconoscimento è certificato dalla legittimazione europea, che fa della sussidiarietà un principio ideale (Principi, art. 5, TUE), e dalla sua costituzionalizzazione in Italia (Titolo V), secondo cui è la persona che ne conferisce il valore intrinseco. Nella sua dimensione orizzontale (Art. 118 ultimo comma), infatti, la sussidiarietà si fa portatrice di quelle forme di partecipazione attiva che vedono i cittadini muoversi autonomamente e, dunque, sempre più consapevoli del cambiamento in atto. In tal senso, i “cittadini-sussidiari” acquisiscono tre caratteristiche precise: la responsabilità, la razionalità e la relazionalità.

Il Ponte Nuovo 2019 anno 12 numero 1

In questo numero articolo a firma del Presidente della nostra associazione

sul progetto "Biblioteca a cielo aperto"

clikka su "Leggi tutto" per scaricare o sfogliare

Il Ponte nuovo n. 1 anno 2019

LASCIAMOLA SENZ'ACQUA, LA ZANZARA TIGRE

LASCIAMOLA SENZ'ACQUA, LA ZANZARA TIGRE

PROPOSTA REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO

PROPOSTA REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO

CARTA DEI PRINCIPI AMBIENTALI

CARTA DEI PRINCIPI AMBIENTALI

BIBLIOTECA A CIELO APERTO

BIBLIOTECA A CIELO APERTO

ALBERIAMO PONTECAGNANO

ALBERIAMO PONTECAGNANO

EVENTO ALBERIAMO PONTECAGNANO

EVENTO ALBERIAMO PONTECAGNANO

PROGETTO BAT BOX PER PONTECAGNANO

PROGETTO BAT BOX PER PONTECAGNANO

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa.  Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DI PONTECAGNANO FAIANO

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