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Attività culturali

“Un passo avanti”, bando da 70 milioni di euro per il terzo settore

Idee innovative per il contrasto alla povertà educativa minorile: si chiama “Un passo avanti” il quarto bando promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini”, soggetto attuatore del "Fondo per il contrasto della Povertà Educativa Minorile" interamente partecipata dalla Fondazione con il sud.

Si tratta di una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti, dal contenuto particolarmente innovativo che, coerentemente con l’obiettivo del Fondo, siano rivolti al contrasto della povertà educativa minorile. Esistono certamente esperienze, ipotesi progettuali, programmi di intervento potenzialmente innovativi, in linea con la missione di contrasto alla povertà educativa minorile, ma non inquadrabili nei tre bandi già pubblicati. Al fine di promuovere tali opportunità, l’Impresa sociale ha destinato specifiche risorse da poter impiegare nella sperimentazione di interventi innovativi, che possano anche favorire una collaborazione tra Enti del Terzo Settore, altri enti erogatori, soggetti pubblici e privati, e i territori destinatari delle iniziative.

Per poter accedere ai contributi, occorre presentare all’Impresa sociale (attraverso il modello predisposto on line) una sintetica idea del progetto che si intende realizzare, in una o più regioni italiane. Con i bambini ha destinato al Bando fino a un massimo di 70 milioni di euro: le proposte dovranno arrivare entro, e non oltre, le ore 13:00 del 14 dicembre 2018.

Fonte: PROMOS

Scarica il bando

Fiscalità e donazioni: online i nuovi instant book sulla riforma del terzo settore

Pubblicati per la collana Bussole da CSVnet Lombardia in collaborazione con CSVnet, sono aggiornati con le indicazioni previste dal decreto correttivo approvato il 3 agosto. Imposte dirette e tributi locali e nuove regole per chi vuole sostenere gli Ets

02 Ottobre 2018

Sono online i due nuovi instant book sulla riforma del terzo settore curati dai Centri di servizio per il volontariato della Lombardia in collaborazione con CSVnet. Pubblicati per la collana Bussole, i 16 testi sono pensati quali utili strumenti per orientare gli enti del terzo settore nel nuovo quadro normativo.

Innovazione tecnologica, dalla Regione 45 milioni per le imprese campane

È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 36 del 21 maggio 2018 l’avviso pubblico per il sostegno alle imprese campane nell’ambito delle aree di specializzazione coerenti con la Ris3 Strategia di Specializzazione Intelligente – (aerospazio, beni culturali, turismo, edilizia sostenibile, biotecnologie, salute dell’uomo, agroalimentare, energia e ambiente, materiali avanzati e nanotecnologie, trasporti di superficie, logistica).

In particolare, con l’avviso la Regione intende finanziare le seguenti attività di innovazione tecnologica:

  • Fase 1 Studi preliminari per micro e piccole e medie imprese per esplorare la fattibilità tecnica ed economica, la difendibilità intellettuale ed il potenziale commerciale di idee innovative;
  • Fase 2 Progetti di trasferimento tecnologico e di prima industrializzazione per le imprese innovative e ad alto potenziale.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 45 milioni di euro di fondi Fesr 2014-2020 (5 milioni per la fase 1 e 40 milioni per la fase 2).

Il cantiere della riforma: a che punto sono gli atti per farla funzionare

La legge sul Terzo settore prevede qualche decina di decreti e altri testi normativi, che richiederanno sulla carta tutto il 2018. Ecco lo spazio dove seguire passo passo questo percorso. Con una tabella completa realizzata dal Forum Terzo settore in collaborazione con CSVnet  

16 Febbraio 2018

La legge delega di riforma del Terzo settore (n. 106 del 6 giugno 2016) prevedeva l’emanazione di sette decreti entro il 2017. Il primo di essi – un decreto legislativo per la modifica della parte del Codice civile riguardante le organizzazioni senza scopo di lucro – non uscirà mai per decisione del governo. Un altro decreto, ministeriale, su “vigilanza, monitoraggio e controllo” degli Enti di Terzo settore era previsto entro i primi di ottobre, ma non è ancora uscito. Molto più conosciuti sono invece i cinque decreti pubblicati tra marzo e settembre 2017 (i primi quattro legislativi, il quinto del presidente della Repubblica). Si tratta, in ordine di tempo, dei decreti su: Servizio civile universale, Cinque per mille, Impresa sociale, Codice del Terzo settore e statuto della Fondazione Italia sociale.

Ma per rendere la riforma del Terzo settore davvero funzionante in ogni sua parte ci sarà bisogno di qualche decina di atti normativi che richiederanno, sulla carta, tutto il 2018. Un vero “cantiere della riforma”, che questo articolo seguirà passo passo aggiornandovi sinteticamente sugli atti approvati.

Chi volesse poi avere un quadro più completo potrà consultare questa tabella realizzata dal Forum terzo settore, in collaborazione con CSVnet, dove sono riportati i riferimenti di tutti gli atti, quelli in itinere, gli organi a cui competono e le scadenze, insieme all’elenco dei provvedimenti che si renderanno via via necessari per chiarire e “preparare” gli atti veri e propri.

STREGHE

Una vicenda che abbraccia, con un intreccio narrativo originale e fantastico, tre epoche diverse. Una accurata ricerca storica ne rende la lettura ancor più interessante, catapultando il lettore in tempi remoti e costumi diversi. Tre donne legate da una maledizione e da un destino comune. A riscattarle sarà la quarta, Benedetta, che decide all’improvviso di abbandonare la banalità della vita impiegatizia per inseguire il suo sogno ed il suo talento. Una tela acquistata per impulso da un robivecchi dà inizio ad un imprevedibile epilogo … Superstizione, magia e scienza indissolubilmente legate nella trama. Ma protagonista vera del romanzo è la diffidenza del genere umano verso l’ignoto e, più ancora, verso la donna, quando intelligenza e cultura la rendono “diversa” dai canoni tradizionali di ogni epoca.

Il nuovo Rapporto annuale di Labsus

Questa edizione 2017 approfondisce ulteriormente il tema dei patti di collaborazione, già oggetto del precedente Rapporto, esaminando in dettaglio il funzionamento di questo prezioso istituto giuridico, che liberando le energie nascoste dei cittadini le trasforma in cura e sviluppo dei beni comuni materiali ed immateriali.

Rispetto all’anno scorso, quest’anno si è potuto lavorare su un numero di casi molto maggiore, anche se certamente non esaustivo, perché siamo sicuri che in tutta Italia sono stati stipulati molti più patti di quelli che noi siamo riusciti a trovare. Ma dal campione che abbiamo preso in esame, comunque già molto rappresentativo, emergono alcune caratteristiche dei patti di collaborazione che riteniamo possano essere considerate di carattere generale.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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