VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Attività culturali

BANDO RASSEGNA ECONOMICA 2016 – AL VIA IL NUOVO CONCORSO PER I RICERCATORI UNDER 35

copertina rivista

Al via la sesta edizione del Bando Rassegna Economica rivolto ai ricercatori under 35, per la pubblicazione di saggi che sviluppino aspetti legati all’economia del Mezzogiorno e alla Maritime Economy.

I paper vincitori saranno pubblicati sul numero 2/2016 della  rivista internazionale Rassegna Economica ed il primo classificato riceverà un premio di 5mila euro.

I laureati di Università italiane e straniere sono invitati a partecipare al Concorso sottoponendo entro il 22 aprile 2016 un breve abstract che specifichi il filone di ricerca, gli obiettivi dello studio e la metodologia utilizzata. Gli autori degli abstract selezionati dalla Commissione di valutazione, secondo il Regolamento del concorso, saranno invitati a partecipare alla seconda fase con l’elaborazione del paper da inviare entro il 30 settembre 2016. Gli articoli possono essere elaborati in italiano o inglese.

Quaderni di Economia sociale n. 1 – 2016

A partire da questo numero i “Quaderni di Economia Sociale” – realizzati in collaborazione con la Fondazione con il Sud e con la partecipazione di Banca Prossima – diventano rivista e continua così in modo strutturale la riflessione sull’identità sociale ed economica del Non profit, le sue funzioni, gli strumenti della finanza e delle politiche d’investimento nel sociale. Come sempre, anche in questo numero le analisi si focalizzano non solo sugli aspetti più generali ma anche sulle peculiarità operative che caratterizzano lo sviluppo del Terzo Settore in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno.

PIEDIMONTE MATESE. GUARDIE ECOZOOFILE IERI RIUNIONE IN PREFETTURA TRA PREFETTO E MAGISTRATURA. "SUBITO ANNULLARE LE CONVENZIONI CON ANPANA OEPA"

Il caso riguarda diversi comuni del litorale Domizio e dell'area del Matese, Parco Regionale compreso...



Guardie ecozoofile: il caso, ieri mattina, è stato al centro di un comitato riunito dal prefetto di Caserta, Arturo De Felice. Al vertice hanno preso parte il questore Francesco Messina e i procuratori di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, Maria Antonietta Troncone e Francesco Greco. La riunione è stata l’occasione per fare il punto congiunto sui risultati dei due organi che si stanno occupando della vicenda: da un lato la procura di Santa Maria Capua Vetere, dall’altro la prefettura di Caserta.

Gricignano. Anpana-Oepa, per Prefettura è fuori legge: indebito utilizzo distintivi Polizia

“Indebito utilizzo della definizione POLIZIA, inammissibili i modelli delle divise e dei segni distintivi per manifesta ricercata somiglianza a quelli delle forze di Polizia o delle Polizie Locali – esclusione di qualsiasi competenza sul patrimonio zootecnico” e ancora incompetenza dei Comuni ad attribuire qualifiche di PG ai Volontari.

La Prefettura di Caserta con ordinanza dell’primo febbraio ultimo scorso ha imposto a tutti ai comuni che avessero sottoscritto qualsiasi atto con detta associazione (ivi compreso il Comune di Gricignano) di provvedere immediatamente alle revoca di ogni e qualsiasi atto stipulato con la stessa.

 

Il Ponte Nuovo - 2015 anno 8 n. 5

continua per leggere/sfogliare IL PONTE NUOVO

La nuova tavola periodica

di Simone Valesini

Da oggi la tavola periodica cambia volto: la settima riga, dove tradizionalmente spiccavano ben quattro spazi vuoti, è infatti completa. A deciderlo è stata la Iupac (International Union of Pure and Applied Chemistry), unione internazionale che stabilisce nomi e misure nel campo della chimica, che ha avallato ufficialmente l’aggiunta di quattro nuovi elementi scoperti negli negli ultimi anni da team di ricercatori americani, russi e giapponesi. Si tratta dei primi nuovi elementi aggiunti dal 2011, che vanno a riempire gli spazi vuoti presenti fino a oggi al numero atomico 113, 115, 117 e 118

Rischio chimico: manuale INAIL per la tutela della salute del personale dei laboratori di ricerca

Pubblicato da INAIL un nuovo manuale informativo per la tutela della salute del personale dei laboratori di ricerca.

L’impiego di sostanze chimiche nei laboratori di ricerca coinvolge figure professionali diverse, con preparazione non sempre specifica (tirocinanti, tesisti, specializzandi). Le sostanze chimiche possono essere fonte di pericolo ed i relativi rischi devono essere controllati in modo da aumentare la qualità e la sicurezza delle attività di laboratorio.

Gli effetti sulla salute che possono verificarsi a seguito di eventi espositivi sono i più diversi, fortemente condizionati dal tipo di agente chimico con cui si viene in contatto e dalle condizioni di esposizione che si realizzano; l’utilizzo di sostanze e miscele in questo particolare contesto lavorativo porta l’operatore a contatto con volumi comunemente ridotti di sostanze con pericolosità diverse, che sono spesso adoperate in miscela, realizzando, così, esposizioni ad agenti multipli ma a basse dosi.

10 BUONE AZIONI UTILI PER AIUTARE GLI ALTRI E VIVERE MEGLIO

Aiutare gli altri dovrebbe rappresentare uno dei massimi obiettivi della nostra vita. Possiamo pensare di essere in grado di fare tutto da soli, ma in realtà non sempre è così. Collaborare in modo pacifico alleggerisce i compiti di tutti e porta a raggiungere traguardi più elevati.

Forse conoscerete quel famoso proverbio africano che suona più o meno così: "Se vuoi andare veloce cammina da solo, se vuoi andare lontano cammina insieme agli altri”. Viviamo in una società che spesso deve affrontare dei momenti di difficoltà. La collaborazione con gli altri e la capacità di creare un gruppo solido possono davvero essere d’aiuto per il progresso di tutti.

Essere a disposizione degli altri offrendo il proprio aiuto deve essere un piacere per tutti e non può sconfinare nello sfruttamento e nell’opportunismo. Insomma, anche da questo punto di vista bisognerebbe trovare il giusto equilibrio.

Ecco alcune piccole buone azioni della vita quotidiana che ci consentono diaiutare gli altri e che permettono sia a noi che a loro di vivere meglio.

Ecosistema Urbano: «Città ingessate e performance ambientali statiche»

Timidi passi avanti per raccolta differenziata ed energie rinnovabili, male il trasporto pubblico

Ecosistema Urbano

Quella che emerge dalla 22sima edizione di Ecosistema Urbano, la ricerca di Legambiente realizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, non è certo un quadro confortante: «Città ingessate, statiche e pigre. Aree urbane che arrancano e faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile ed essere culle di una rigenerazione urbana capace di migliorare la qualità dei singoli e della comunità. I passi avanti fatti fino ad ora sono, infatti, troppo pochi: se da una parte nelle città italiane si registrano lievi eco-performance soprattutto sul fronte della raccolta differenziata, delle energie rinnovabili e si assiste ad un lieve calo degli sforamenti nelle concentrazioni di NO2, di PM10 e di ozono grazie anche a condizioni metereologiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti; dall’altra parte manca, invece, il coraggio e la voglia di puntare sulla mobilità nuova per uscire dalla morsa di traffico e smog e sugli eco-quartieri per rigenerare le periferie e rilanciare il patrimonio edilizio».

Anche quest’anno, sono 18 gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani. 3 indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), 3 sulla gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), 2 sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), 2 sul trasporto pubblico (offerta e uso che ne fa la popolazione), 5 sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), 1 sull’incidentalità stradale, 2 sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili). In questa edizione sono due su diciotto gli indicatori selezionati per la classifica finale (incidenti stradali e consumi energetici domestici) che utilizzano dati pubblicati da Istat.

Ne viene fuori che l’Italia è un Paese fermo, dove il divario tra Nord e Sud si fa addirittura più marcato.

Presentato ad Expo Milano 2015 il 1^ Report delle OdV censite dal sistema dei CSV

Lo scorso 19 ottobre la Cascina Triulza, ad Expo Milano 2015, ha ospitato la presentazione del primo Report Nazionale delle Organizzazioni di Volontariato censite dal sistema dei CSV.
Il Report è frutto della collaborazione tra CSVnet e la Fondazione IBM Italia, nell'ambito del programma IBM Impact Grants. Si tratta del primo risultato di un processo avviato circa un anno fa per armonizzare le diverse banche dati dei CSV ed ottenere una fotografia inedita e di portata nazionale di come e dove operano queste Organizzazioni di Volontariato. 

I dati principali:

In termini assoluti, sono 6 le regioni dove si concentra il maggior numero di OdV: Lombardia, Toscana, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto.
Il 50% delle OdV censite dai CSV ha il comune come ambito territoriale di riferimento.

Il 55% delle associazioni si occupa di assistenza sociale e sanità; a livello operativo, inoltre, la metà delle OdV conta su meno di 16 volontari; solo il 15% ha un numero di volontari superiore a 50. Ancora, il 50% delle OdV ha meno di 60 soci, poco più del 10%, invece, ha una base associativa di oltre 500 soci. 

Dal punto di vista storico il Report conferma una crescita costante delle Organizzazioni di Volontariato dal 1980 al 2007, con dei picchi nel 1991, in coincidenza con l’emanazione della Legge quadro sul volontariato L. 266/’91 che ha istituito i CSV; in riferimento agli ultimi 7 anni, invece, si osserva una costante diminuzione dell’incremento annuale del numero di OdV costituite.

La rappresentanza legale delle OdV, infine, è composta per i due terzi da uomini; le donne sono il 33% del totale e sono maggiormente presenti nei settori dell’educazione, dell’istruzione e della ricerca (dove si raggiunge il 50%), della tutela dei diritti e dell’assistenza sociale.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa.  Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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