VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Attività culturali

La sussidiarietà e la Responsabilità Sociale d’Impresa

Il binomio Sussidiarietà-RSI come anello di congiunzione tra la dimensione economica e quella antropologica del fare impresa

È possibile pensare a una concreta applicazione del principio di sussidiarietà all’interno di un’impresa for profit? Questo tipo d’impresa svolge ancora un ruolo sociale, così come recita l’art. 41 della Costituzione, o ne è variata la natura con il mutare delle prerogative del capitalismo contemporaneo?

Sono questi i due interrogativi che mi hanno portato ad approfondire il tema della sussidiarietà orizzontale accostandolo a quello della Responsabilità sociale d’impresa nella mia tesi magistrale.

La sussidiarietà come fondamento

È risaputo: la sussidiarietà, pur avendo molte sfumature, talvolta considerate troppo astratte, custodisce una valenza cruciale fin dalle sue origini. La sua evoluzione nel tempo ci insegna come l’applicazione sul piano pratico si sia resa sempre più necessaria. Oggi, seppur tardivo, il suo riconoscimento è certificato dalla legittimazione europea, che fa della sussidiarietà un principio ideale (Principi, art. 5, TUE), e dalla sua costituzionalizzazione in Italia (Titolo V), secondo cui è la persona che ne conferisce il valore intrinseco. Nella sua dimensione orizzontale (Art. 118 ultimo comma), infatti, la sussidiarietà si fa portatrice di quelle forme di partecipazione attiva che vedono i cittadini muoversi autonomamente e, dunque, sempre più consapevoli del cambiamento in atto. In tal senso, i “cittadini-sussidiari” acquisiscono tre caratteristiche precise: la responsabilità, la razionalità e la relazionalità.

Il Ponte Nuovo 2019 anno 12 numero 1

In questo numero articolo a firma del Presidente della nostra associazione

sul progetto "Biblioteca a cielo aperto"

clikka su "Leggi tutto" per scaricare o sfogliare

Il Ponte nuovo n. 1 anno 2019

Circolare trasparenza del Ministero

È entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di pubblicità e trasparenza per alcuni soggetti – tra cui gli enti di terzo settore – che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione.

La circolare del Ministero del Lavoro n. 2 del 11.01.2019 rende effettivo l’obbligo per gli ETS di indicare le somme percepite dalla Pubblica Amministrazione.

Si tratta di rendere noto, attraverso il proprio sito o pagina facebook o attraverso il sito della rete associativa alla quale l’associazione aderisce, l’ammontare delle somme ricevute dalla pubblica amministrazione a qualsiasi titolo (sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere) il cui ammontare complessivo superi gli € 10.000,00. Nel caso in cui la somma sia inferiore ad € 10.000,00 tale obbligo non scatta.

Cannabis, dopo 60 anni l’Oms riconosce finalmente le sue proprietà terapeutiche

Una svolta storica nel campo medico-scientifico, dopo più di mezzo secolo in cui l’Oms faceva rientrare la cannabis tra gli stupefacenti considerati pericolosi e senza alcun valore terapeutico. 

La cannabis ha qualità terapeutiche e, stando ai dati, va necessariamente riqualificata. È quanto emerge dalle raccomandazioni che l’Organizzazione mondiale della sanità ha inviato ai governi per eliminare la cannabis dall’elenco IV della Convenzione unica sugli stupefacenti.

Si avvia a rompersi, così, uno dei tabù che duravano dal 1961, anno in cui questo tipo di sostanze furono inserite nella Tabella IV della Convenzione Unica che racchiude gli stupefacenti considerati particolarmente pericolosi e senza alcuna importanza terapeutica.

Dopo un parere favorevole risalente già a due anni fa, per la prima volta dal 1961, insomma, lo status della cannabis nel diritto internazionale sta cambiando. Le raccomandazioni scientifiche dell’Oms sul valore terapeutico e sui danni correlati alla Cannabis sativa L., che abrogano il divieto di cannabis medica del 1950, potrebbero cambiare le politiche a livello globale e le riforme a livello nazionale. 

Terzo settore: 23 milioni a disposizione per i progetti nazionali

La data da segnare in calendario è il 10 dicembre 2018: entro le ore 13 organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore potranno presentare, da soli in partnership, progetti di interesse generale da finanziare con il fondo nazionale previsto dall’articolo 72 del Codice del terzo settore.

Il 26 ottobre infatti il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato l'atto di indirizzo – in corso di registrazione dalla Corte dei Conti – che insieme all’allegato inquadra obiettivi generali, aree prioritarie di intervento e linee di attività finanziabili.

L’Avviso n. 1/2018, adottato con il decreto dell’8 novembre dalla direzione generale del Terzo settore del ministero del lavoro, spiega nei dettagli chi può fare domanda di contributo e per cosa.

I fondi sono così ripartiti: 23.630.000 sono destinati ai progetti di rilevanza nazionale mentre ammontano a 28 milioni di euro le risorse per i progetti locali che potranno essere realizzati sempre dagli stessi soggetti ma con criteri che saranno definiti dalle regioni. Sono poi previsti altri 7 milioni e 750 mila euro per l’acquisto di autoambulanze, veicoli per le attività sanitarie e beni strumentali, e poco più di 2 milioni e 500 mila euro per le Aps che si occupano di soggetti disabili svantaggiati.

“Un passo avanti”, bando da 70 milioni di euro per il terzo settore

Idee innovative per il contrasto alla povertà educativa minorile: si chiama “Un passo avanti” il quarto bando promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini”, soggetto attuatore del "Fondo per il contrasto della Povertà Educativa Minorile" interamente partecipata dalla Fondazione con il sud.

Si tratta di una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti, dal contenuto particolarmente innovativo che, coerentemente con l’obiettivo del Fondo, siano rivolti al contrasto della povertà educativa minorile. Esistono certamente esperienze, ipotesi progettuali, programmi di intervento potenzialmente innovativi, in linea con la missione di contrasto alla povertà educativa minorile, ma non inquadrabili nei tre bandi già pubblicati. Al fine di promuovere tali opportunità, l’Impresa sociale ha destinato specifiche risorse da poter impiegare nella sperimentazione di interventi innovativi, che possano anche favorire una collaborazione tra Enti del Terzo Settore, altri enti erogatori, soggetti pubblici e privati, e i territori destinatari delle iniziative.

Per poter accedere ai contributi, occorre presentare all’Impresa sociale (attraverso il modello predisposto on line) una sintetica idea del progetto che si intende realizzare, in una o più regioni italiane. Con i bambini ha destinato al Bando fino a un massimo di 70 milioni di euro: le proposte dovranno arrivare entro, e non oltre, le ore 13:00 del 14 dicembre 2018.

Fonte: PROMOS

Scarica il bando

LASCIAMOLA SENZ'ACQUA, LA ZANZARA TIGRE

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PROPOSTA REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO

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CARTA DEI PRINCIPI AMBIENTALI

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BIBLIOTECA A CIELO APERTO

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ALBERIAMO PONTECAGNANO

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EVENTO ALBERIAMO PONTECAGNANO

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PROGETTO BAT BOX PER PONTECAGNANO

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Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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