La nuova tavola periodica

di Simone Valesini

Da oggi la tavola periodica cambia volto: la settima riga, dove tradizionalmente spiccavano ben quattro spazi vuoti, è infatti completa. A deciderlo è stata la Iupac (International Union of Pure and Applied Chemistry), unione internazionale che stabilisce nomi e misure nel campo della chimica, che ha avallato ufficialmente l’aggiunta di quattro nuovi elementi scoperti negli negli ultimi anni da team di ricercatori americani, russi e giapponesi. Si tratta dei primi nuovi elementi aggiunti dal 2011, che vanno a riempire gli spazi vuoti presenti fino a oggi al numero atomico 113, 115, 117 e 118

Gli elementi chimici della tavola periodica sono catalogati infatti in ordine crescente, in base al quantità di protoni presenti nel loro nucleo (o numero atomico). Per questo, è possibile ipotizzare l’esistenza di elementi ancora sconosciuti in corrispondenza degli spazi vuoti presenti sulla tavola. Nel caso di nuovi elementi come quelli aggiunti oggi dallo Iupac, a rendere complicata la loro scoperta è il fatto che si tratta di elementi estremamente pesanti, e per questo instabili.

Sono quindi pressoché impossibili da trovare sul nostro pianeta perché decadono con estrema rapidità, e per identificarli gli scienziati sono costretti a ricrearli artificialmente nei loro laboratori.

La scelta del nome ufficiale dei nuovi elementi, e del loro simbolo, spetterà ora ai team che li hanno scoperti. Per l’elemento 115, denominato provvisoriamenteununpentio, il 117 (unuseptio) e il118 (ununoctio), a decidere saranno i ricercatori dell’Istituto unito per la ricerca nucleare di Dubna, in Russia, e del Lawrence Livermore National Laboratory californiano, che hanno collaborato alla pari alla loro identificazione.

La paternità dell’elemento 113, o ununtrio, è stata attribuita invece ai ricercatori del giapponese Riken Institute, che saranno così i primi scienziati asiatici a scegliere il nome di un elemento chimico. La proposta, ricorda la Iupa, può essere ispirata a concetti presi dalla mitologia, a minerali, luoghi o nazioni,proprietà, o al nome di uno scienziato, e deve essere vagliata dallaInorganic Chemistry Division della Iupac prima di essere accettato definitivamente. Un processo che dovrebbe prendere al massimo cinque mesi, promette Jan Reedijk, presidente dell’Inorganic Chemistru Division, visto che “La comunità scientifica dei chimici è impazienti di vedere la sua amata tavola finalmente completa fino alla settimana riga”.

via Wired.it

Fonte: galileonet.it


Stampa   Email