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Nucleare

8 anni dopo il disastro di Fukushima, lavoratori e bambini sono ancora minacciati dalle radiazioni

Le radiazioni rilevate a Fukushima sono fino a 100 volte superiori rispetto ai limiti, secondo Greenpeace Giappone ma Tokyo nasconderebbe i dati alle Nazioni Unite.

Nei pressi di Fukushima, dove è avvenuto il più grande incidente nucleare della storia dopo Chernobyl, esistono ancora alti livelli di radiazioni sia nelle zone di esclusione sia nelle aree aperte, anche dopo gli enormi sforzi di decontaminazione.

È quanto rivela il rapporto “Sul fronte dell’incidente nucleare di Fukushima: lavoratori e bambini“, pubblicato da Greenpeace Giappone in occasione dell’ottavo anniversario dell’incidente di Fukushima.

Le tenebre di Fukushima

di Robert Hunziker - 20/12/2017

Le tenebre di Fukushima

Fonte: Comedonchisciotte

Gli effetti delle radiazioni del triplo crollo della centrale nucleare di Fukushima Daiichi si fanno sentire in tutto il mondo. Sia che intacchino la vita marina che gli esseri umani, si accumulano nel tempo. L’impatto si sta lentamente attenuando solo per mostrare i suoi veri colori in una data futura imprevedibile. È così che funzionano le radiazioni, lente ma sicuramente distruttive; serve tempo per identificarne i rischi, nel senso che una fusione nucleare ha l’impatto, per decenni, di 1.000 incidenti industriali regolari, forse di più.

Tutto quello che sappiamo sulla nube radioattiva in Europa

Dopo le conferme della Russia sulla nube radioattiva generata da una fuga di Rutenio 106, molte persone si chiedono se devono considerarsi in pericolo

In questi ultimi giorni è emersa una notizia preoccupante, che tuttavia non ha trovato grande spazio sulle pagine dei giornali. Una nube radioattiva proveniente dalla Russia ha coperto parte dell’Europa nel mese di settembre, compresa l’Italia. Di cosa si tratta? Ed è pericolosa? Sono domande legittime, specie dopo le conferme giunte dal servizio meteorologico russo Rosgidromet, che ha trovato concentrazioni di un isotopo radioattivo – il rutenio 106 – quasi 1.000 volte sopra i limiti in una particolare zona del paese, entro cui si trova il sito nucleare di Mayak. Nel 1957, in questo impianto è esploso un serbatoio di rifiuti atomici, che ha generato una nube radioattiva di cesio, stronzio e plutonio su un’area di 23 mila kmq, sprigionando almeno il doppio dei radionuclidi dell’incidente di Chernobyl. Viste le premesse, è il caso di porsi alcune domande.

nube radioattiva

Fukushima, 6 anni dopo: radiazioni record e spese doppie

Il marchio lasciato dal disastro nucleare di Fukushima è indelebile. Una certezza che cresce di anno in anno, di anniversario in anniversario

Fukushima, 6 anni dopo: radiazioni record e spese doppie

E’ indelebile il marchio lasciato dal disastro nucleare di Fukushima. Una certezza che cresce di anno in anno, di anniversario in anniversario. L’incidente dell’11 marzo 2011 fu una combo di terremoto e tsunami, che originò la fusione dei noccioli di tre reattori della centrale. Venne rilasciata una tale radioattività che l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) classificò l’incidente al livello 7, il massimo, raggiunto solo da Chernobyl. Fu contaminato il suolo in un’area di 600 chilometri attorno alla centrale, e il mare registrò livelli di radioattività fino a 50 volte sopra i limiti di sicurezza. Morirono 19.000 persone, 150.000 gli sfollati.

Oggi pochi hanno fatto ritorno, l’impianto è tutt’altro che messo in sicurezza, il decommissioning stiracchia i tempi e aumenta i costi frantumando ogni scadenza, ogni previsione. Oggi sappiamo che non si potrà parlare di disattivazione prima del 2025, ma probabilmente anche più avanti. Per il completo smantellamento dell’impianto serviranno ancora 40 anni almeno.

Fukushima: le radiazioni sono a livelli senza precedenti

Pessime notizie dalla centrale nucleare: le radiazioni arrivano a 530 sievert per ora (erano 73 nel 2011) e il guscio di contenimento del reattore 2 ha un buco del diametro di 1 metro

Fukushima: le radiazioni sono a livelli senza precedenti

I livelli di radiazioni nella centrale di Fukushima non sono mai stati così alti dal marzo 2011, quando una combo di terremoto e tsunami ha causato il peggior disastro ambientale della storia del Giappone. L’azienda che gestisce l’impianto, la Tokyo Electric Power (Tepco), ha annunciato oggi che le rilevazioni atmosferiche hanno raggiunto l’incredibile soglia di 530 sievert per ora. I dati sono stati registrati all’interno del guscio di contenimento del reattore numero 2 e superano di gran lunga qualsiasi rilevazione precedente, tanto che alcuni esperti li hanno definiti “inimmaginabili”. Immediatamente dopo il disastro, le radiazioni era state valutate in 73 sievert per ora. Una dose di 4 sievert è mortale nel 50% dei casi, mentre una di 6 sievert uccide qualsiasi essere vivente nel giro di poche settimane.

Perché dovremmo temere una nuova Chernobyl

Gli scienziati rivelano: i rischi del nucleare sono significativamente sottovalutati a causa di dati pubblici “viziati e incompleti”

Il rischio di ritrovarci tra le mani una nuova Chernobyl o una nuova Fukushima è molto più alto di quello percepito dall’opinione pubblica o messo in conto dall’industria nucleare. A rivelarlo è un team di scienziati dell’Università del Sussex, in Inghilterra, e dell’ETH di Zurigo, in Svizzera, che hanno analizzato oltre 200 incidenti nucleari del passato, comprese le risposte e la stima delle conseguenze da parte del comparto. La conclusione a cui sono arrivati, per stessa ammissione degli scienziati, è preoccupante: nonostante gli incidenti nucleari siano sostanzialmente diminuiti in termini di frequenza, le grandi catastrofi nucleari “non sono reliquie del passato”.

LASCIAMOLA SENZ'ACQUA, LA ZANZARA TIGRE

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PROPOSTA REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO

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CARTA DEI PRINCIPI AMBIENTALI

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BIBLIOTECA A CIELO APERTO

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ALBERIAMO PONTECAGNANO

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EVENTO ALBERIAMO PONTECAGNANO

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Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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