VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Rifiuti

Rifiuti, ecco che fine fanno gli imballaggi in plastica immessi al consumo in Italia

I dati Corepla presentati nel Rapporto di sostenibilità

Nonostante le iniziative “plastic free” nel 2018 ne abbiamo consumate 2.292.000 tonnellate, più dell’anno precedente: il 44,5% a stato avviato a riciclo, il 43% a recupero energetico e il 12,5% in discarica

Luca Aterini

Fonte: Greenreport

Lo sdegno verso la plastica si presenta oggi come uno dei principali trending topic nella coscienza ambientalista nazional-popolare, ma i numeri ci informano che in realtà ne consumiamo più di prima (almeno sotto forma di imballaggi). L’assemblea ordinaria di Corepla – il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli Imballaggi in plastica – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2018 e la nuova edizione del Rapporto di sostenibilità, che fotografa i principali trend del settore: il primo, che condiziona tutti gli altri, è che nell’ultimo anno in Italia sono state immesse al consumo 2.292.000 tonnellate di imballaggi in plastica, in crescita rispetto alle 2.271.000 del 2017 e di quelle di almeno sei anni a questa parte.

Punta sempre più in altro!

Quanti imballaggi in carta e cartone raccogli in un anno tra scatole, confezioni per le uova, cartoni del latte...? 
E se poi queste scatole le impilassi.... che altezza raggiungeresti? 

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Gli Impianti di Rifiuti a Pontecagnano, tutti i motivi di un NO!

Gli Impianti di Rifiuti a Pontecagnano, tutti i motivi di un NO!

ASSEMBLEA PUBBLICA

Domenica 14 aprile dalle ore 11:00 alle ore 13:00

Piazza Sabbato

Pontecagnano Faiano (SA)

Un momento aperto per parlare del sito di stoccaggio di rifiuti che dovrebbe nascere a Via Irno a Pontecagnano Faiano e dell’ECO Distretto che vedrà ospitare sul nostro territorio un impianto di compostaggio.

Questo incontro ha l'obiettivo di informare i Cittadini sulle caratteristiche di questi impianti e quale tipo di impatto potrebbe avere sul territorio.

E' giusto parlarne, soprattutto per i residenti. L'incontro e' una occasione di confronto tra i cittadini gli amministratori della città, che le scorse settimane si sono limitati a parlarne a mezzo stampa e che, in questa occasione, potranno chiarire la loro posizione di persona. La cosa che emerge parlando con i nostri concittadini è la voglia di avere un confronto chiaro, immediato e risolutivo con l'amministrazione.

Con la consapevolezza che non è più possibile attendere oltre, un invito aperto a tutti i cittadini che vorranno far sentire la propria voce a riguardo e che vorranno porre le proprie legittime istanze.

Affinché "Pontecagnano Faiano" non sia una semplice espressione geografica ma una Comunità che affronta gli attacchi insieme ed insieme ragiona rispetto alle soluzioni. Sarete tutti i benvenuti, indipendentemente dalle appartenenze politiche e o simpatie.

Inceneritori: sì o no?

di Alberto Bellini, - 04/12/2018

Inceneritori: sì o no?

Fonte: Comuni virtuosi

La domanda “inceneritori sì o no” ha occupato per qualche giorno il dibattito politico, e le conclusioni sono amare. I cittadini si dividono tra chi pensa che gli inceneritori siano uno strumento necessario e che serva “un inceneritore per ogni provincia” per dirla con le parole del Ministro dell’Interno; e chi pensa che vadano eliminati. Manca un vero dibattito sulla pianificazione del sistema rifiuti, con una prospettiva di medio termine. Manca un obiettivo concreto e razionale.

La trasmissione televisiva Petrolio con la puntata “Smoking gun”, interamente dedicata al tema, ha cercato, a mio parere senza successo, di fornire un quadro oggettivo e razionale, non per demeriti propri, anzi, la trasmissione è stata di altissima qualità, ma per l’impossibilità – che definirei culturale – di fare un dibattito non emotivo, razionale e non limitato a un caso individuale.

Filiera del riuso: al via l’iter della Proposta di Legge per normalizzare il settore

 Immagine: Filiera del riuso: al via l’iter della Proposta di Legge per normalizzare il settore

Disciplinare e promuovere il settore del riuso attraverso la riduzione dell’IVA al 10%, l’istituzione di un Tavolo di lavoro permanente sul Riutilizzo e la definizione della figura dell’operatore dell’usato. Sono alcune delle istanze portate avanti da Rete Onu – la Rete Nazionale degli Operatori dell’Usato – accolte in parte significativa dal Movimento 5 Stelle con la Proposta di Legge n.1065, il cui iter è stato avviato questa mattina alla Camera dei Deputati. 

La Proposta, che mira a regolamentare e rilanciare il settore italiano del riutilizzo, è rivolta agli operatori dell’usato ovvero a tutti quei soggetti che raccolgono e distribuiscono beni di seconda mano. Si tratta di operatori ambulanti (attivi nei mercati delle pulci, nei mercati rionali e su strada, o nelle fiere e nei mercati storici); ci sono poi i negozi dell’usato in conto terzi e quelli dell’usato tradizionali (come le botteghe di rigatteria); le cooperative del riuso; gli operatori della raccolta, del recupero e della distribuzione all’ ingrosso di abiti usati ed elettrodomestici; i centri di riuso e gli impianti di preparazione per il riutilizzo. 

“Il quadro normativo vigente – sottolinea Alessandro Stillo, Presidente di Rete Onu - è inadatto a sviluppare e valorizzare le potenzialità della filiera del riuso. L’avvio dell’iter della Proposta di Legge rappresenta per gli operatori del settore un’importante possibilità di riconoscimento che produrrà diritti e norme utili a regolamentare l’intero comparto. Per noi oggi è un giorno importante”.

Frutta e verdura non bella, ogni anno nell'Ue sprecati 50 milioni di tonnellate di cibo

Immagine: Frutta e verdura non bella, ogni anno nell'Ue sprecati 50 milioni di tonnellate di cibo

Frutta e verdura non bella, ogni anno nell'Ue sprecati 50 milioni di tonnellate di cibo

Uno studio dell’Università di Edimburgo ha stimato che nell'Unione Europea ogni anno si sprecano circa 50 milioni di tonnellate di cibo per ragioni estetiche imposte dai regolamenti europei per favorire la grande distribuzione

Classificare la frutta e la verdura secondo standard estetici comporta nell'Unione Europea uno spreco alimentare stimato intorno a 50 milioni di tonnellate all’anno. È il risultato di una ricerca dell’Università di Edimburgo pubblicata alcuni giorni fa, che mette in evidenza come le scelte dei consumatori contribuiscano all’aumento dello spreco di cibo e conseguentemente anche all'aumento delle emissioni di gas serra.
Chi decide se un’arancia è più o meno “brutta” per essere venduta o se il difetto di colorazione di un pomodoro ne compromette la commercializzazione? Sono i regolamenti europei che, assecondando la grande distribuzione e dunque ciò che questa considera essere l'esigenza del consumatore, fissano criteri ben precisi per selezionare la frutta e la verdura, con l’indicazione di misure standard per tipologia di alimento, difetti e tolleranze che classificano i prodotti agricoli in categorie prima ancora che raggiungano gli scaffali dei supermercati.

LASCIAMOLA SENZ'ACQUA, LA ZANZARA TIGRE

LASCIAMOLA SENZ'ACQUA, LA ZANZARA TIGRE

PROPOSTA REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO

PROPOSTA REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO

CARTA DEI PRINCIPI AMBIENTALI

CARTA DEI PRINCIPI AMBIENTALI

BIBLIOTECA A CIELO APERTO

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ALBERIAMO PONTECAGNANO

ALBERIAMO PONTECAGNANO

EVENTO ALBERIAMO PONTECAGNANO

EVENTO ALBERIAMO PONTECAGNANO

PROGETTO BAT BOX PER PONTECAGNANO

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Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa.  Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DI PONTECAGNANO FAIANO

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