Latte artificiale per neonati: trovate micotossine (e persino antibiotici). Il test sulle marche più note

Un nuovo test ha analizzato le più note e utilizzate marche di latte in polvere destinato a neonati e bambini scoprendo che, la maggior parte di questi prodotti, contiene micotossine e altre sostanze sgradite.

L’ultima analisi della rivista Il Salvagente è tornata su un tema di cui si discute molto: le sostanze potenzialmente pericolose che si trovano negli alimenti dedicati ai più piccoli, in particolare nel latte in polvere.

Per capire cosa si nasconde dietro queste formule che possono essere in polvere o liquide, i laboratori de Il Salvagente hanno preso a campione 18 marche di latte artificiale, le più vendute in Italia, per valutare l’eventuale presenza di micotossine ma anche il quantitativo di zucchero e sale.

(Fonte: wikipedia) Le micotossine, nel loro significato letterale e più generale, sono sostanze chimiche tossiche prodotte da funghi. Alcune micotossine (amanitina, muscarina, ecc.) sono responsabili dei fenomeni di avvelenamento causati dal consumo di alcune specie di macromiceti, cioè di "funghi" nell'accezione comune del termine.

Non è la prima volta che un test va alla ricerca di sostanze sgradite e potenzialmente pericolose all’interno di questi alimenti destinati ai neonati. Recenti analisi eseguite in Germania su diverse marche di latte in polvere hanno trovato, per l’ennesima volta, la presenza di idrocarburi.

I prodotti presi in esame dal nuovo test sono i seguenti:

  • APTAMIL 1 LIQUIDO

  • BBMILK 0-12 BIO LATTE LIQUIDO

  • BIO NEOLATTE 1 IN POLVERE

  • CRESCENDO COOP IN POLVERE 0-6 MESI

  • CRESCENDO COOP LATTE CRESCITA LIQUIDO 1-3 ANNI

  • GRANAROLO LATTE CRESCITA LIQUIDO 3

  • HIPP ORGANIC COMBIOTIC LIQUIDO

  • HIPP LATTE DI PROSEGUIMENTO LIQUIDO

  • HUMANA DG 1 LATTE LIQUIDO

  • MELLIN 1 DALLA NASCITA AL SESTO MESE LIQUIDO

  • MONELLO 3 LATTE LIQUIDO

  • NESTLÉ MIO 1 POLVERE

  • NESTLÉ MIO CLASSICO 1 LIQUIDO

  • NIDINA OPTIPRO 1 LIQUIDO

  • NIPIOL LATTE PER LATTANTI LIQUIDO

  • PLASMON LENILAC DALLA NASCITA 1 IN POLVERE

  • PLASMON NUTRIMUNE 2 LATTE IN POLVERE

  • PLASMON LATTE LIQUIDO NUTRI UNO

I risultati

I risultati delle analisi sui campioni di latte non sono certo rincuoranti: ben 15 prodotti su 18 contengono micotossine!

Tra queste in particolare sono state trovate le cosiddette “micotossine emergenti“, ovvero quelle su cui la ricerca scientifica si sta concentrando per valutarne la reale pericolosità. Si tratta nello specifico di Zearalenolo, Zearalenone, Enniatina, Zearalenone, Fusarenone-X, Neosolaniolo.

Le tracce di queste tossine, sottolinea il test, erano tutte in quantità minime. È il latte NutriUno della Plasmon ad avere la concentrazione più alta trovata nei campioni, si tratta dello Zearalenolo (10,408 ug/kg).

Non vi era invece traccia delle più note e pericolose aflatossine che la IARC ha classificato come cancerogene.

Sono risultati completamente esenti da micotossine solo 3 prodotti:

  • PLASMON NUTRIMUNE 2 LATTE IN POLVERE

  • HIPP ORGANIC COMBIOTIC LIQUIDO

  • NIPIOL LATTE PER LATTANTI LIQUIDO

Altri ingredienti

L’analisi sottolinea inoltre un altro problema: il latte artificiale è ben lontano anche a livello nutrizionale da quello materno, sono state trovate infatti elevate quantità di zucchero e sale, sostanze che dovrebbero essere fortemente limitate, se non del tutto evitate, nei più piccoli.

Per quanto riguarda lo zucchero, la maggior parte delle formule  analizzate ne contenevano anche 8,3 grammi per 100 ml di latte- Troppo se consideriamo quanto latte beve ogni giorno un neonato e che la quantità cresce di mese in mese.

Le formule contengono inoltre oli vegetali: ancora presente in 6 prodotti l’olio di palma, nonostante l’Efsa alcuni anni fa ha reso noto che un contaminante del processo alimentare di questa sostanza vegetale (il 3-Mcpd) è probabilmente cancerogeno.

In alternativa possiamo trovare l’olio di colza, potenzialmente pericoloso per via dell’acido erucico che, in particolare nei bambini, potrebbe creare problemi e per questo l’Efsa ne sconsiglia l’utilizzo.

Un’altra analisi condotta dal professor Alberto Ritieni dell’Università di Napoli ha messo poi in luce un ulteriore problema che presenta il latte in polvere: la presenza di antibiotici che arrivano in questo prodotto dopo essere stati utilizzati sulle mucche.

4 prodotti su 18 (tutti valutati in forma anonima) presentavano tracce di farmaci tra cui il desametasone, un corticosteroide antinfiammatorio. Come ha commentato il professor Ritieni:

“in questo modo stiamo già compromettendo la microflora intestinale di un neonato. I neonati e i bambini in età infantile sono particolarmente sensibili a queste sostanze e per questo risultare più vulnerabili. La loro capacità di metabolizzare questi agenti tossici non è ancora ben sviluppata né matura”.

Non possiamo che ribadire un fatto che dovrebbe essere già noto a tutti: ogni volta che è possibile (e lo è quasi sempre) bisogna favorire l’allattamento al seno evitando le formule. Nessun prodotto, infatti, potrà mai eguagliare il nutrimento perfetto che ogni mamma produce per i suoi figli.

Per leggere il test completo con tutti i risultati potete acquistare l’ultimo numero de Il Salvagente.

Fonte: Il Salvagente

Fonte: greenme


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